Dopo aver perso giocando per il pareggio a Wembley col Tottenham, l'Inter gioca per vincere ma non va oltre il 2-2 contro la Roma senza 5 stelle: Fazio, De Rossi, Pellegrini, El Shaarawy e Dzeko. Ma con un astro nascente: Zaniolo, il migliore in campo. E pensare che soltanto pochi mesi fa qualcuno accusava i nerazzurri di aver "gonfiato" la sua valutazione per inserire una plusvalenza a bilancio. Pagato 1,8 milioni di euro per prelevarlo dall'Entella nell'estate del 2017, un anno dopo il trequartista scuola Fiorentina è passato alla Roma per 4,5 milioni. Insieme a Santon (valutato 9,5 milioni) nell'operazione che ha portato a Milano Nainggolan, valutato 38 milioni di euro: 33,5 milioni in più di Zaniolo. Che ha 11 anni in meno del belga e prende 700mila euro netti all'anno contro l'ingaggio da 4,5 milioni a stagione di Nainggolan. 

COME DE ROSSI O ANDREOLLI? - Zaniolo ieri era una giovane promessa, oggi è uno dei tre teenager italiani più preziosi della Serie A con Donnarumma e Kean, domani chissà. Il tempo dirà se diventerà un grande calciatore come De Rossi, che Sensi rifiutò di dare alla Juve di Moggi in cambio di Davids. Oppure se farà una carriera meno importante come Andreolli, ceduto dall'Inter alla Roma per arrivare prima a Chivu e poi ad Amantino Mancini. In ogni caso i nerazzurri non hanno un diritto di recompra per Zaniolo ma, in caso di futuro trasferimento del calciatore, otterrano un importo pari al 15% del prezzo di cessione. 

SPALLETTI E MAROTTA - Spalletti difende la scelta fatta sul mercato: "Zaniolo ha giocato una buona partita, ha qualità e Di Francesco gliele sta tirando fuori. Mi fa piacere per loro, ma il ragazzo è entrato in un'operazione con altri due giocatori. Alla fine vedremo chi arriva dove e chi porta a casa cosa". Tradotto: vediamo se in Champions ci va chi ha Nainggolan o chi ha Zaniolo. Gli allenatori pensano al proprio lavoro e ragionano a breve termine, ma i dirigenti dovrebbero guardare più avanti in prospettiva futura. Marotta avrebbe avallato questa operazione di mercato? La scorsa estate ha detto no a Lotito, che chiedeva Bentancur come parziale contropartita tecnica per Milinkovic-Savic: finora il campo gli sta dando ragione. 

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