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F.C. Internazionale ha presentato quest’oggi Inter Grassroots Program. Si tratta del nuovo progetto di partnership tecnica che coinvolge i settori giovanili di 28 società calcistiche in Italia, legate agli 11 centri di formazione nerazzurri presenti sul territorio nazionale da una partnership che andrà a valorizzare i punti di forza del settore giovanile nerazzurro, trasmettendo e condividendo conoscenze e metodologie di allenamento e preparazione per una sempre miglior formazione degli allenatori. Il programma si pone anche l’obiettivo di sottolineare sempre più il valore della cultura sportiva. Durante la conferenza è intervenuto anche Roberto Samaden, direttore del vivaio nerazzurro. Queste le sue parole:
"la spinta della società è orientata ad avere ogni anno 4-5 giocatori nella prima squadra. Oggi sono due anni che Thohir è presidente e ci fa piacere regalargli questo progetto. C’è anche molto del dottor Moratti che ha dato il via a tutto e la spinta è ancora più forte. Moratti ha creato un progetto sociale vero e lo dimostra il fatto che un ragazzino che era al suo interno (Murillo) e che avrebbe potuto percorrere una strada legata allo scouting è entrato invece nel nostro club come un acquisto. Questo attribuisce un valore enorme a un sogno che il dottor Moratti ha portato avanti e ha permesso ai tifosi di vivere, perché è un progetto che entra nel cuore di ogni interista al di là di aspetti rilevanti come lo scouting e la selezione. Murillo è l'esempio che chiarisce come Inter Campus sia un progetto sociale e non qualcosa di mascherato da tale. Come colleghiamo il settore giovanile alla prima squadra? Uno dei nostri punti di forza è proprio il collegamento con l'area tecnica all'interno della squadra, sia con Roberto Mancini che con Piero Ausilio c'è volontà e disponibilità di creare questo ponte difficile da fare in Italia senza le seconde squadre. Noi siamo però molto fortunati da questo punto di vista".