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Un talento indiscusso, una delle promesse più importanti del calcio argentino. No non stiamo parlando né di Lautaro Martinez né di Paulo Dybala. Il calcio sudamericano è da sempre fucina di grandi talenti e negli ultimi anni sono tanti i giocatori usciti dai settori giovanili dei club albicelesti e arrivati puntualmente all'approdo nel calcio europeo. Il settore giovanile del Boca Juniors è uno dei più produttivi e, con l'avvento di Guillermo Barros Schelotto sulla panchina della prima squadra, sta sfornando e lanciando giocatori già pronti per il salto di qualità. L'ultima perla uscita dalla Fabbrica Boca è sicuramente Agustin Almendra, centrocampista classe 2000.

DA SAN FRANCISO AL BOCA - Gli Xeneises sono da tempo alla ricerca dell'erede di Juan Roman Riquelme e in Argentina c'è chi è pronto a giurare che questa sia finalmente la volta buona. Agustin Almendra ha trovato l'esordio in prima squadra a soli 18 anni e da allora è considerata una delle alternative più importanti ai titolarissimi Nandez-Barrios nonostante la giovanissima età. Sì perchè Agus, come lo chiamano gli amici, nasce il 2 febbraio 2000 a San Francisco Solano, un piccolo paese posto tra Quilmes e Almirante. Inizia subito a giocare a calcio come tutti i bambini del posto ma spicca per qualità e temperamento. In tanti lo definiscono un ribelle, ma in realtà Almendra è semplicemente più forte dei coetanei e voglioso di emergere. Viene notato dall'Independiente, che lo acquista giovanissimo, ma dopo due anni abbandona El Rojo (che non l'ha fatto a lungo giocare perchè non voleva venderlo) per cercare una nuova squadra fino ad approdare al Boca.

DA RIQUELME E POGBA ALL'"È MEGLIO DI BENTANCUR" - Almendra nelle giovanili gioca da enganche vecchio stile. Il concetto di enganche rappresenta un mix fra un trequartista dotato di grande fisicità e una mezzala con propensione offensiva. Di fatto ciò che per il Boca è stato Juan Roman Riquelme. Il paragone non è casuale e non riguarda soltanto la camiseta del Boca. L'ex preparatore della Nazionale Albiceleste, El Profe Gerardo Salorio ha infatti dichiarato: "Assomiglia a Riquelme, quello degli esordi". Diversi giornalisti Argentini, invece si sono sbilanciati ancora di più paragonandolo a Paul Pogba, ma è dalle parole di uno dei direttori del settore giovanile del Boca Juniors, Roberto Madoery, che arriva il confronto più interessante: "Il paragone è con Rodrigo Bentancur (centrocampista ex-Boca oggi alla Juventus ndr.), però lui ha un potenziale di crescita molto più alto".

L'INTER C'È, MA NON È SOLA - Qualità indiscusse abbinate a un fisico già importante nonostante la giovane età. Unmetroeottandadue per settantaquattro chili fanno di lui un centrocampista solido nei contrasti, forte di testa, ma altrettanto bravo con la palla fra i piedi nel reggere i contrasti con i compagni. Nelle gare disputate in prima squadra ha una media di oltre il 75% di passaggi riusciti, 8 duelli vinti e 3 contrasti aerei portati a casa. Prestazioni importanti che hanno attirato su di sè l'attenzione degli scout di mezza Europa fra cui quelli dell'Inter che dopo lo 'scippo' Colidio sono pronti a un altro affondo. In Argentina sono certi che contatti siano già stati avviati durante l'estate, ma il Boca, che ha fatto firmare ad Almendra il primo contratto a 16 anni, non ha intenzione di perderlo. Se sarà addio sarà a fronte di un'importante asta internazionale con Manchester City, Barcellona e anche la Roma, che hanno messo Almendra nei propri radar. Aspettando il mercato Agus si sta ritagliando sempre più spazio e anche questa notte, nella vittoria in Coppa Argentina con il San Martin Tucuman ha messo in cascina altri 90 minuti, da titolare, e senza sfigurare.