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E' caos attaccanti in casa Inter. Se Forlan, almeno dal punto di vista numerico, prenderà il posto di Eto'o, manca ancora, invece, l'effettivo sostituto di Pandev, appena passato al Napoli. Senza trascurare, peraltro, il fatto che Gasperini ha espressamente richiesto un esterno offensivo e un elemento con queste caratteristiche non è ancora arrivato. Insomma, qualcosa accadrà e ieri sera l'ha confermato anche Moratti, dando credito ai desideri del tecnico piemontese: «Dipende anche dalle esigenze dell'allenatore. Fino al 31 agosto ci sono ancora tante possibilità. Quindi può darsi che si debba fare qualche intervento » . Al momento, nei progetti nerazzurri, non si scappa dai soliti nomi, ovvero Palacio, Zarate e Tevez. Ma per tutti e tre la strada appare in salita. « Preziosi dice che Palacio si fa solo alle sue condizioni - ha aggiunto il presidente nerazzurro - Beh, è molto caro, dunque non credo che succeda niente. Aperture per i prestiti di Zarate o Tevez? No, per il momento non è nata questa possibilità». E' andata decisamente meglio con Forlan e Kucka: «Il primo sta risolvendo i suoi problemi, per il secondo stiamo chiudendo per il prossimo anno». Mentre per Sneijder è arrivata l'ennesima conferma: «Se resta? Sì, perché no?». Ma, in realtà un'offerta di almeno 35 milioni (sempre più improbabile a questo punto) potrebbe ancora cambiare lo scenario. 

PALACIO - L'Inter ha tentato l'assalto all'ala del Genoa giusto venerdì scorso. Ma sia la proposta di prestito con diritto di riscatto sia l'offerta di 5 milioni di euro per l'intero cartellino sono state respinte dal club rossoblù, che pretende almeno il doppio. Così nelle ultime ore c'è stato l'inserimento della Roma, che ha i mezzi per sbaragliare la concorrenza interista. Il fronte, però, non può ancora dirsi totalmente chiuso, alla luce dell'eccellente rapporto tra Massimo Moratti ed Enrico Preziosi. Un contatto diretto fra i due, peraltro messo in preventivo dallo stesso presidente del Genoa, potrebbe mutare la situazione. 

ZARATE - Nell'ultima settimana, prima di Palacio, l'Inter si era fatta avanti con la Lazio. Tramite l'avvocato Bozzo, l'agente dell'argentino aveva fatto recapitare a Lotito una proposta di prestito con diritto di riscatto a 20 milioni di euro, immediatamente respinta. Il presidente biancoceleste, pur non essendone troppo convinto, è disposto cedere il suo attaccante solo a titolo definitivo. Eppure c'è chi sostiene che la situazione possa sbloccarsi con la formula del prestito oneroso. In realtà, nelle ultime ore è subentrata una variabile in più: proprio il Genoa, infatti, ha pensato a Zarate come possibile sostituto di Palacio e così l'Inter rischia una doppia beffa. 

TEVEZ - Come sottolineato da Moratti, anche l'orizzonte inglese appare molto lontano, anche se in corso Vittorio Emanuele le tenteranno tutte fino al 31 agosto. E, in particolare, si giocherà la carta del prestito oneroso ma su base biennale. Con la sponda di Tevez, magari, ci sarebbero più possibilità di successo, ma, da quando disse che a Manchester non voleva tornare nemmeno in vacanza, l'Apache ha evitato di tornare sull'argomento. Anzi, stando alle ultime parole di Mancini tutta la sua voglia di fuga sarebbe venuta meno: «La famiglia di Carlos è qui, e se la sua famiglia è qui, lui rimane». 

DOPPIA REPLICA - Tornando a Moratti, esaurito l'argomento mercato, il presidente nerazzurro, a Sky, ha replicato per un'ultima volta a Della Valle: « Non mi sembra proprio di aver fatto battute da bar. E poi una cosa dipende da come la si chiede . Ora basta, però. E' una polemica inutile e brutta in un momento come questo, non soltanto per il calcio. Spero che con buon senso reciproco si possa arrivare veramente a cercare di essere più utili ». Infine lo sciopero:« La gente ha ragione, c'era un anno di tempo per evitare di arrivare a questa situazione. Spero possa servire da lezione ».