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Per il ritorno di Lele Oriali all’Inter è tutto fatto, o quasi. L’accordo tra le parti è totale, manca, però, il sì più importante: quello di Zhang Jindong

L'ACCORDO - Piero Ausilio e l’ex campione del mondo si sono incontrati più volte ed hanno limato ogni dettaglio. Il ds nerazzurro gli ha garantito pieni poteri e il team manager della Nazionale ha accettato le condizioni economiche offerte dal club di corso Vittorio Emanuele (anche perché non ne ha mai fatto una questione di soldi), manca solo la famosa firma sul contratto. 

TEMPI DILATATI - Lele Oriali, dunque, tornerebbe all’Inter anche con Walter Sabatini in cabina di regia: ruoli e compiti estremamente diversi per i due. Insomma, uno non esclude l’altro. A rallentare una trattativa ormai conclusa, i tempi biblici della dirigenza cinese, che finora ha ritenuto prioritarie altre pratiche (vedi Sabatini). Prima del definitivo sì, Zhang potrebbe chiedere un nuovo incontro, sarebbe il secondo tra Oriali e i cinesi. 
ORIALI COME SCHICK -  La situazione Oriali somiglia molto a quella di Patrick Schick: Ausilio ha già spedito in Cina relazioni dettagliate con un messaggio inequivocabile: «È da prendere immediatamente». I discorsi con l’entourage del calciatore e la Sampdoria sono molto avanti, l’Inter è in vantaggio su tutte, ma adesso è il momento di chiudere. Perché nel calcio, si sa, i tempi lunghi non favoriscono la chiusura delle trattative. Ma la famiglia Zhang ha tutta l’intenzione di accelerare, sia per Schick che per Oriali. 

VISITA - Intanto domani (venerdì) lo stesso Oriali sarà ad Appiano Gentile insieme al ct della Nazionale, Gian Piero Ventura per incontrare gli Azzurri dell'Inter in vista delle prossime convocazioni di giugno e per fare un personale in bocca al lupo al nuovo allenatore nerazzurro Stefano Vecchi.