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Zero titoli. Il gruppo Suning non è ancora riuscito a riportare l'Inter a vincere un trofeo, però nel frattempo ha già raggiunto diversi altri obiettivi importanti. Come il ritorno in Champions League, ma anche l'aumento del fatturato e la ricostruzione di una buona immagine a livello mondiale. In questo senso citiamo due casi esemplari.

Calciomercato estivo 2014: Tom Ince, figlio dell'ex nerazzurro Paul, rifiuta il trasferimento a Milano e preferisce andare all'Hull City
: "Sono stato a San Siro con mio padre in un posto pieno di storia e questo ha riportato alla mente vecchi ricordi. Ho parlato con i dirigenti e dal modo in cui parlavano sembrava che non volessero tornare in alto, che fosse in corso un processo di ridimensionamento. Essendo giovane, non volevo nulla di tutto ciò e volevo restare in Inghilterra. Parlai con Steve Bruce (allora allenatore dell'Hull, nda) e lui mi disse che potevo avere spazio, così mi concentrai solo sulla Premier League". 

Ora, oltre quattro anni dopo, Erick Thohir ha lasciato la presidenza a Steven Zhang. Ed è tutta un'altra storia. Leggere per credere le parole pronunciate da uno dei giovani talenti più promettenti del calcio europeo, Frenkie de Jong. Il centrocampista olandese dell'Ajax (classe 1997, da tempo nel mirino del Barcellona) ha dichiarato in un'intervista a Voetbal International: "Tutti vorrebbero giocare in una grande squadra, ma al momento non ho alcun desiderio su dove trasferirmi. L'Inter mi sembra un'ottima squadra, invece non andrei al Milan perché non stanno giocando bene e il club è nel caos". Evidentemente, a livello d'immagine e non solo, i rossoneri pagano ancora la sciagurata gestione dell'ex presidente Yonghong Li. Zhang ha già sfatato un luogo comune: i cinesi non sono tutti uguali.