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”Alla tua età ancora fai certi recuperi", gli ha urlato Gasperini dalla panchina. Perché la prestazione di Palacio è stata veramente entusiasmante, fatta di grandi recuperi e tagli di intelligenza superiore. Una prestazione che l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha premiato con un sette in pagella. La "rosea" traduce in numeri l'ottima partita giocata dall'attaccante argentino, in totale contrapposizione con quella di Brozovic, che invece vive una serata no: 

UNA BUONA IDEA - "Dopo la grande prova contro il Napoli, il popolo interista aspettava Genova per capire se finalmente il processo di affiatamento tra Icardi e Jovetic avesse ultimato il suo percorso. E invece a sorpresa Mancini sceglie Palacio in luogo del montenegrino, piazzando l’argentino tra le linee: qualche metro dietro Icardi e libero di aggredire la profondità alle spalle dei due esterni genoani. L’idea non è sbagliata, perché da subito il movimento del "trenza" manda in confusione la retroguardia rossoblù, in sofferenza soprattutto a sinistra, vista la difficoltà in fase difensiva di Gabriel Silva. Palacio la sua chance se la gioca a dovere, tanto da costringere presto Gasperini a invertire le fasce offensive, portando Laxalt a sinistra e Suso, poco propenso al lavoro sporco, sul versante opposto. Il 3-4-3 del Genoa, infatti, è in realtà molto spesso un 5-4-1. È un antidoto giusto per ingabbiare l’Inter, al quale Mancini non riesce a trovare contromisure adeguate. Anzi".

PALACIO TOP, BROZO FLOP - "Le sorprese nell’undici iniziale nerazzurro non sono finite a Palacio. Mancini sceglie il 4-4-1-1, piazzando Brozovic largo a destra. Ma stavolta il risultato è tutt’altro che positivo. Il croato è praticamente un fantasma che vaga per il campo alla ricerca di una posizione congeniale, ma accentrandosi — con troppa frequenza — finisce per ingolfare la mediana nerazzurra che non trova sbocchi sulla fascia destra, se non appunto la profondità alle spalle della difesa avversaria da Palacio. I numeri raccontano meglio di qualunque altra cosa la prova dei due giocatori, che sono assolutamente croce e delizia della serata nerazzurra. Le statistiche evidenziano l’ottima prestazione di Palacio, che oltra a mille strappi sulla fascia, ha prodotto 10 cross, 5 sponde, 4 occasioni pericolose, 33 passaggi positivi contro appena 5 negativi, contribuendo anche in fase di non possesso con 3 palle recuperate e un contrasto vinto. Nota stonata nelle palle perse, che alla fine sono 18. Tante, sì. Ma in questa voce il peggiore della gara è stato proprio Brozovic, con 26. Perse per di più nel cuore del campo, quindi in zone favorevoli per le ripartenze del Genoa. La serata no di Brozovic è evidente, così come il nervosismo del croato, che becca anche un giallo per aver calciato lontano un pallone a gioco fermo. Proprio lui che ama essere al centro del gioco, confinato tristemente sulla corsia laterale. Possibile che non ci fossero altre soluzioni nella serata che poteva decidere la volata al terzo posto?"