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Stefano Sensi non sarà ancora fra i convocati di Antonio Conte in vista della sfida che questa sera vedrà l'Inter affrontare la Spal. Non una buona notizia, perché la situazione del centrocampo nerazzurro resta in emergenza, ma che porta con sé una serie di certezze. L'Inter infatti ha le idee chiarissime e ha stilato una tabella importante, fra campo e mercato, per colui che è stata una delle sorprese più importanti di inizio stagione.

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ZERO RISCHI - Ormai è chiaro a tutti, l'infortunio al bicipite femorale della coscia destra è un po' più serio e complicato da gestire di una semplice lesione. È per questo che, di fatto, da quel maledetto primo tempo della sfida contro il Barcellona in cui aveva incantato tutti, l'Inter ha potuto schierarlo in campo soltanto 9 volte, mai per 90 minuti e soltanto due volte 4 volte da titolare. In mezzo più di una ricaduta al punto che oggi Antonio Conte e il suo staff non vogliono più correre alcun rischio e non lo faranno tornare in campo se non quando sarà al 120% di condizione.

EL POI IL RISCATTO - Di fatto, a soli 18 giorni dalla fine del campionato, è ipotizzabile che la stagione in Serie A di Sensi possa addirittura essere finita. L'obiettivo dichiarato dello staff medico è infatti quello di averlo a disposizione per il mese di agosto quando, in Europa League, l'Inter si giocherà la vittoria dell'ultimo obiettivo rimasto. Poi il club si siederà attorno a un tavolo con il Sassuolo per parlare del futuro. Nonostante la clausola sia ufficialmente scaduta, infatti, Marotta non ha cambiato idea e riscatterà il suo cartellino dal club neroverde. Servirà sostanzialmente soltanto definire le modalità con cui pagare i 20 milioni di euro previsti per il suo diritto di riscatto, ma il futuro di Sensi non è in discussione. Sarà ancora un punto fermo del presente, e del futuro, infortuni permettendo.