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Come potrebbe, l’Inter di Simone Inzaghi, permettersi tre attaccanti come Lautaro, Lukaku e Dybala nella prossima stagione? E potrebbero mai quei tre giocare insieme? La domanda è meno oziosa di quel che sembra. Sia perché anche gli arrivi di Lukaku e Dybala sono meno remoti rispetto a qualche settimana fa, sia perché Lautaro Martinez, pur essendo monitorato da molti club, non se ne dovrebbe andare. Per fare cassa è molto più probabile che partano Dumfries e, soprattutto, Skriniar. Situazione, questa, destinata a creare qualche squilibrio: per rafforzare l’attacco, infatti, l’Inter si scoprirebbe non poco in difesa, ovvero il reparto più forte della squadra di Inzaghi.

Tuttavia, se Marotta e Ausilio, si stanno spendendo così tanto per un attacco stellare, una ragione ci sarà. A me resta da dire se sia possibile sostenerlo o meno. Il 3-5-2, per la verità, è il sistema di gioco meno disponibile per i tre davanti, ma credo che se Inzaghi ha dato effettivamente il placet per Dybala e Lukaku, sappia che devono giocare entrambi, oltre, naturalmente a Lautaro Martinez. Detto che Lautaro prenderebbe il posto di Dzeko e/o di Correa, più difficile è stabilire dove e con chi possa giocare Dybala.

Enumeriamone, intanto, le caratteristiche. Dybala non è una punta, come non è un trequartista. Sempre più spesso, invece, è diventato un giocatore in grado di arretrare di una trentina di metri, fino alla linea di metacampo, per raccordare i reparti. Nella Juventus ha giocato spesso a destra e, qualche volta, a sinistra, creandosi gli spazi che per puntare l’avversario, superarlo in dribbling e andare spesso alla conclusione. E’ perfino banale, dunque, sostenere che per schierare un tridente è assolutamente necessario attaccare in ampiezza e meno in profondità.
Lukaku, vista la struttura e il modo di giocare, è compatibile con tutti, in particolare con due “frecce”, abili nello scatto e rapide nella conclusione a rete. In teoria, dunque, non ci sono controindicazioni per il tridente. Il problema è che nel 3-5-2 il tridente non è previsto. Casomai è previsto che un polivalente o un centrocampista offensivo (Calhanoglu) venga schierato nella linea a cinque. Può Dybala giocare in quella posizione? Io credo di no, perché la capacità aerobica dell’argentino è, a mio giudizio, inferiore a quella del turco. Si tratterebbe, in secondo luogo, di allontanare ancora di più Dybala dalla porta con conseguenti risultati negativi. Un conto, infatti, è il movimento a rientrare dall’attacco alla metacampo, un altro è partire a cinquanta metri dall’obiettivo. Senza contare che, comunque, come alternativa a Calhanoglu, l’Inter ha preso Mkhitaryan.

Più proseguo nel mio ragionamento e meno vedo plausibile il trio in contemporanea nell’Inter del prossimo futuro. Primo, perché non penso ad un cambio di modulo di Simone. Secondo, perché l’efficienza fisica di Dybala è un elemento a forte rischio. Delle due l’una: se Dybala arriva e Lukaku torna, Lautaro avrà un partner diverso a seconda delle partite e delle condizioni. Oppure: arriva solo Dybala e Lukaku no, soprattutto in ragione della contropartita tecnica che il Chelsea pretenderebbe (Dumfries o Bastoni). La sensazione è che Marotta non voglia lasciarsi scappare Dybala, ma che per il gioco dell’Inter sia molto più utile Lukaku, cioè un giocatore che difende palla, ma sa anche attaccare la profondità. Averli entrambi è un grande lusso, ma non offre la sicurezza del posto a nessuno. E un Dybala, ancora ai margini e non al centro del progetto tecnico, farebbe immalinconire non solo lo stesso calciatore, ma anche i suoi estimatori. Più perplessi che delusi da un fatto: a parte l’Inter, chi lo ha cercato davvero?