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L'estate di Ivan Perisic è stata tutt'altro che semplice. Un'estate iniziata con l'ultima giornata di campionato e quel saluto al centro del campo di San Siro insieme al figlio dal retrogusto di addio. Una cessione annunciata, con direzione Manchester United, che però non ha mai presentato un'offerta soddisfacente all'Inter. In mezzo la multa per il torneo di beach volley non autorizzato, i messaggi d'affetto dei compagni e di Luciano Spalletti che si è sempre opposto alla sua cessione. Poi il lavoro sul campo, in torunèè e ad Appiano Gentile con Spalletti che, lentamente, lo ha trasformato. Ora la permanenza è sempre più vicina, così come il rinnovo e quel cambio di stile di gioco che ne ha già fatto il Salah dei nerazzurri 2017/18. 

SPALLETTI LO HA TRASFORMATO - Si perchè il Perisic 2017/18 è un Perisic diverso, molto più simile all'attaccante ex-Roma passato al Liverpool in estate e che proprio con Spalletti ha fatto il salto di qualità definitivo della propria carriera. I primi segnali di un Perisic diverso si sono visti già nelle prime uscite nel corso della tournèe asiatica, ma è nella gara di ieri contro la Fiorentina che Perisic ha mostrato al 100% uno stile di gioco sovrapponibile quasi del tutto a quello del Salah giallorosso.

HEAT MAP A CONFRONTO - Un gol, un assist in una zona del campo che solitamente non gli compete, sacrificio in copertura, corsa a tutta fascia e anche tante azione da gol sprecate per qualche imprecisione. Questa è stata la gara di Perisic contro la Fiorentina, una partita da 8 in pagella e che, per le zone d'azione, ricalca tante delle heat map di Salah della passata stagione. Sovrapponendo e ribaltando, ad esempio, la heat map di Salah proprio contro l'Inter nella scorsa stagione a San Siro la sovrapposizione è totale.


UN'ARMA IN PIU' - Salah padroneggiava la fascia destra, ma amava svariare su tutto il fronte d'attacco spesso accentrandosi verso la zona centrale del campo favorendo la sovrapposizione del terzino. Perisic fa lo stesso ma ha una caratteristica in più rispetto all'egiziano: essendo Perisic ambidestro e non solo mancino come Salah spesso preferisce attaccare il fondo piuttosto che rientrare e calciare. Un'arma in più, sicuramente, che rende il croato ancor più imprevedibile. Se migliorerà in precisione nell'ultimo passaggi diventerà letale. Spalletti e l'Inter per ora, se lo coccolano. E per lui è già pronto un ricco rinnovo. Manchester United permettendo... il mercato è ancora aperto.

@TramacEma