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Lo scorso settembre ha rinnovato, dopo una lunga estate di voci, rumors e trattative avviate ma mai portate a termine. Lo voleva il Manchester United, lo aveva chiesto esplicitamente Mourinho, ma alla fine l'Inter non ha ottenuto quello che voleva per il suo cartellino e, una volta finita la finestra estiva di calciomercato, gli ha rinnovato il contratto fino al 2022. Un anno dopo siamo punto a capo, Ivan Perisic è tornato a essere cedibile, sul mercato e in caso di buona offerta potrebbe lasciare il mondo nerazzurro. Per Spalletti il croato, impegnato con la sua nazionale in Russia, rappresenta una certezza, ma è consapevole che gli equilibri economici, per un club come l'Inter, sono fondamentali.

COSA SUCCEDE - Perisic, insomma, non è considerato dall'ex allenatore di Roma e Zenit San Pietroburgo il primo da sacrificare, ma se arrivasse un'offerta superiore ai 40-45 milioni di euro, in accordo col club, è pronto a dare il suo assenso. La stampa inglese ha rilanciato il nome dell'esterno offensivo passato da Borussia Dortmund e Wolfsburg in ottica Manchester United e Tottenham, un'offerta ufficiale ancora non c'è ma è solo una questione di tempo. L'Inter non ha fretta, con ogni probabilità il futuro di Perisic verrà deciso dopo i Mondiali. Con la speranza, per i nerazzurri, che possa esserci una valutazione al rialzo del suo cartellino.