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Hakimi ha blindato la corsia destra, ora l'Inter ha una nuova priorità: sistemare anche la fascia sinistra. Ausilio e Marotta lavorano per garantire a Conte un tandem affidabile in vista della prossima stagione, tra obiettivi e conferme prendono forma le mosse della dirigenza nerazzurra che, al termine del cammino in Europa League, intensificherà le manovre. La prima operazione che può essere definita è la conferma di Cristiano Biraghi: Inter e Fiorentina lavorano al prolungamento dello scambio di prestiti con Dalbert che di conseguenza giocherebbe in Viola anche il 2020/21, una soluzione sulla quale filtra sempre più ottimismo. La permanenza di Biraghi, però, non esclude l'arrivo di un nuovo innesto, anzi.
LA STRATEGIA - L'Inter continua a muoversi sotto traccia per regalare a Conte un esterno mancino di primissimo livello e tutti gli indizi portano a Londra: Emerson Palmieri resta la prima scelta dei nerazzurri, nonostante sull'esterno del Chelsea si registri anche un interessamento forte e di lunga data da parte della Juventus. Emerson corrisponde all'identikit tracciato da Conte e ha trovato l'ok anche da parte di Ausilio e Marotta, che ora lavorano per abbassare la pretesa di 30 milioni di euro dei Blues. Preferito ma non unico nome, perché tra quelli studiati dall'Inter c'è anche Robin Gosens: il tedesco ha una valutazione analoga a quella di Emerson, ma convincere l'Atalanta a uno sconto è complicato, visti i tanti interessamenti arrivati da Italia (Juve) ed estero. Nelle ultime ore, poi, è spuntato un nuovo nome, quello di Vitalij Mykolenko: il mancino classe '99 della Dinamo Kiev, già seguito da Napoli e Roma, è stato proposto all'Inter, al momento è solo un'idea ma la sua candidatura viene registrata dalla società di viale della Liberazione. Che dopo l'Europa League prenderà attivamente in mano il dossier 'fascia sinistra'.