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L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza il derby perso dall'Inter e spiega come Antonio Conte abbia concesso troppa libertà a Calhanoglu. 

“Prima cosa che balza all’occhio: Calhanoglu al centro del campo senza nerazzurro attorno, un distanziamento sociale davvero incomprensibile. Conte tiene alto Barella in posizione di trequartista e a interdire, quando il Milan riparte, mai pressato con ferocia, restano Vidal e Brozovic. Il centrocampista croato non è nato per marcare e per rispettare consegne rigide, ma è proprio lui che incrocia più spesso Calha. Una volta lo rincorre e inciampa goffamente. Morale, il fantasista turco, con una libertà che non avrebbe osato chiedere, prima lancia in verticale Ibrahimovic che si procura e realizza in due tempi il rigore del vantaggio (13’) e, tre minuti più tardi, fa correre Leao che da sinistra crossa per il raddoppio di Zlatan”.