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Quei 31 milioni a Bilancio sembravano troppi, dopo un anno e qualche mese, visti i prezzi che girano, sono quasi pochi. Alessandro Bastoni si sta prendendo l’Inter e la fiducia di Antonio Conte, dopo un anno di rodaggio al Parma si sta affermando anche in una realtà diversa, che richiede maggiori responsabilità. Nell’Inter di Conte la sconfitta è un dramma e lì dietro è vietato sbagliare, basi che non bastano a togliere serenità all’ex Atalanta, che invece si esprime con naturalezza.  

FISICITÀ E NON SOLO - Non solo fisicità, quella garantita dai suoi 190 cm,  ma anche qualità in fase di impostazione. Basti guardare da dove parte l’azione che porta al pareggio di Vecino contro il Verona: il cross è di Lazaro, ma la sventagliata a tagliare il campo da sinistra a destra per pescare l’austriaco è proprio del difensore classe 1999.  Qualità che fanno di Alessandro Bastoni uno dei migliori prospetti italiani nel ruolo, tanto che anche Antonio Conte ha speso parole importanti per lui.  

LE PAROLE DI CONTE - “Alessandro ha delle caratteristiche precise: deve migliorare nella cattiveria difensiva, ma ha gioco e personalità e oggi - sabato sera -  è stato una spina costante per la difesa del Verona. Sa benissimo della stima che io e i suoi compagni abbiamo nei suoi confronti, ma sa che deve migliorare. Lui è un patrimonio del calcio italiano, può diventare una colonna dell'Inter e un pilastro per i prossimi anni".  

IL PREZZO SALIRÀ ANCORA - Un pilastro che oggi ha solo 20 anni e tanta strada davanti a se. Ciò che invece lascia intendere quanta ne abbia già percorsa è il fatto che di fronte alle sue ottime prestazioni non ci si stupisca più, come se fosse un difensore navigato, come avesse l’esperienza di un veterano. Invece è del ‘99 e in giro per l’Italia si fatica a trovare difensori della sua età con la medesima personalità. Conte gli indica la via, Bastoni esegue e raccoglie tutte le opportunità. Quei 31 milioni versati all’Atalanta sono tutt’altro che un eccesso