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Il viaggio è stato altalenante, ricco di alti ma spesso annebbiato da preoccupanti bassi. Ora, dopo quattro stagioni insieme, le strade di Ivan Perisic e dell’Inter sembrano destinate a separarsi. Il croato cerca nuovi stimoli, un’avventura inedita, possibilmente in Premier. Il club nerazzurro vuole venderlo, senza particolari rimpianti. Tutto lineare, ma c’è un problema.

STAGIONE DELUDENTE - Tre reti, di cui una in finale, un assist e una forza trainante perpetua, alimentata dall’amore per la propria nazione. Perisic, con la maglia della sua Croazia, è stato indubbio protagonista dell’ultimo Mondiale, chiuso con al collo un’insperata medaglia d’argento. Da quel momento il suo rendimento è inesorabilmente calato. Svogliato, ciondolante, a tratti abulico, l’ex Wolfsburg ha mostrato in questa stagione la sua parte peggiore. Sono 31 le presenze in campionato, con 7 gol (8 in tutte le competizioni) e 4 assist. Un magro bottino, date le alte aspettative, ma soprattutto diluito in modo irregolare: 2 reti nelle prime 3 giornate, 2 dalla 4a alla 29esima, 3 nelle ultime 6 partite. Nella parte centrale dell'annata è letteralmente scomparso. Impossibile non considerare come attenuanti, e allo stesso tempo aggravanti, le frizioni extra campo con Icardi e i capricci invernali, ammaliato com’era (ed è) da sinuose sirene inglesi.

UN INCUBO RICORRENTE - La scorsa estate voleva andare via, a gennaio era prossimo ai saluti ma, per un motivo o per un altro, è sempre restato a Milano. Inchiodato ad Appiano Gentile nonostante le volontà, sua e della società, coincidano. Da circa tre anni l’Inter prova a venderlo, mai forzando la mano, ma sempre decisa. Nell’estate del 2017 i 33 milioni di euro offerti dal Manchester United erano stati respinti, a fatica, per volere del neo tecnico Spalletti. In seguito tanti sondaggi, qualche dialogo, poche proposte concrete, la maggior parte delle quali sono prestiti più o meno lunghi e onerosi: una formula che i nerazzurri non considerano. Il tempo corre, veloce, e il croato ha ormai scavallato i 30 anni. L’Inter per il suo cartellino chiede circa 35 milioni e, a queste cifre, trovare serie pretendenti è un compito che diviene sempre più difficile. L’attuale, negativa, stagione ha ulteriormente complicato i piani di Marotta e Ausilio, consci che, per monetizzare e poi investire su un sostituto adeguato, non sarà possibile posticipare nuovamente l’agognato addio. Perisic è oramai considerato un peso, e il timore di un’altra estate con offerte inadeguate assume sempre più i contorni di un incubo ricorrente da cui è impossibile liberarsi.