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"Quella di domani sarà una partita difficile, impegnativa perchè difficili lo sono tutte le squadre russe. Cercheremo di non fare errori e poi portare il Cska a farne". Nella sala stampa dello stadio Lužniki di Mosca, queste le parole di Claudio Ranieri alla vigilia del match che segnerà il suo esordio in nerazzurro nella Uefa Champions League 2011-2012.

Nessun avversario in particolare preoccupa l'allenatore dell'Inter, che spiega: "Non è mia abitudine fare i nomi degli avversari, perchè dovrei essere io a evidenziarli e non mi sembra il caso. Diciamo che il complesso è forte, il Cska è una squadra sta cercando di vincere il campionato, in salute e che crede in quello che fa. Per questo motivo, massimo rispetto per tutti i giocatori del Cska".

Non era alla guida dell'Inter, ma per Ranieri "non è comunque un'abitudine quella di andare a guardare le partite giocate negli anni passati (ndr.: due i precedenti per i nerazzurri) perchè è sempre importante il tempo nel quale si gioca, il fattore fisico e psicologico, può essere cambiata l'Inter, può essere cambiato il Cska. Ogni partita è diversa a modo suo e io preparato quella di domani".

Claudio Ranieri come ha cambiato l'Inter? "Ho cercato di mettere in campo la squadra per come era ed è abituata a giocare, non posso fare altro in questa prima fase. Solo due allenamenti prima di Bologna, quindi non si possono fare grandi lavori tattici; e io poi sono un allenatore che parla poco e preferisce i fatti. Inoltre, su tutto questo periodo, pesano anche gli infortuni, quindi quello che sto cercando di fare è rimettere nelle loro posizioni i campioni e di conoscere i più giovani. Si può vincere anche in Europa? Certo, l'Inter è una potenza e può vincere sempre. Abbiamo fatto un passo falso (ndr.: riferimento alla sconfitta casalinga nella prima giornata) e, come ha detto, il mio capitano possiamo riprenderci, la strada è ancora lunga".

Poco tempo alla guida dell'Inter ed è già subito Champions League: "So che devo giocare ogni tre giorni e non vado a pensare se sarebbe stato meglio giocare adesso o non giocare adesso questa partita. Certo, avrebbe fatto comodo recuperare ad esempio Maicon o Sneijder o Stankovic, ma la partita è adesso, questo è l'ostacolo e a me piace così. Mi piace la sfida, mi piace combattere con l'avversario e, se è stato bravo più di me, fargli i complimenti alla fine".

Ruolo di Ricardo Alvarez, trequartista o centrocampista? "In questo momento lo vedo per quello che mi serve, quindi lo posso vedere da trequartista, da esterno o da centrocampista. Nelle difficoltà ho bisogno di chiedere a tutti dei sacrifici. Alvarez è un giocare di qualità, che ha fatto bene, poi può avere sofferto una differente preparazione, ma sono sicuro che nel corso della stagione farà molto comodo alla squadra".

Il 4-4-2 è il sistema più tranquillo e che permette di correre meno rischi? "Quando affronto una squadra vedo sempre due cose: la forza della mia squadra e quella dell'avversario, dove è più meno bravo l'avversario cerco sempre di creare dei problemi. Domani, non avrò Forlan come accaduto a Bologna, quindi dovrò rivedere un po' tutto". E la condizione di Joel Obi?: "Ha preso un colpo, nulla a che vedere con il suo vecchio problema".
Infine, la coppia Giampaolo Pazzini-Diego Milito: possono giocare insieme? " Sono due ottimi giocatori e domani potrebbero giocare dall'inizio. Non è che non voglia dare la formazione, ma sono interrogativi alle quali non ho ancora risposto, per abitudine lo faccio sempre la sera dopo l'ultimo allenamento". E la seduta di rifinitura deve ancora iniziare...