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L'edizione odierna del Corriere dello Sport riporta un'intervista al difensore dell'Inter Andrea Ranocchia. 'Siamo contenti di quanto fatto finora, ma con altre 36 giornate da giocare due vittorie contano poco, di strada davanti a noi ce n'è tanta - spiega il giocatore -. Tutte le reti incassate nella scorsa stagione mi rodono ancora parecchio e l'impegno sarà tre volte tanto da parte mia e dei miei compagni. Lo scorso anno comunque eravamo più slegati, mentre adesso le cose vanno bene. Di Mazzarri mi ha colpito l'attenazione ai particolari e alla tecnica: l'avevo trovata solo nel settore giovanile e mai tra i professionisti, invece credo sia fondamentale. Come centrale della difesa a tre mi trovo bene, perché sono affiancato da grandi compagni. Noi dobbiamo sfruttare l'assenza forzata dall'Europa perché diventi un punto di forza. Lo scudetto? Non pensiamo a dove possiamo arrivare. Ha ragione Mazzarri quando dice di concentrarsi su una partita alla volta'.

'Milito? E' un elemento importante dentro e fuori dal campo - assicura Ranocchia -. Lui e Zanetti sono fondamentali per l'apporto che danno ai giovani oltre che per il rendiomento durante le partite. Sono due che pesano parecchio nello spogliatoio. Jonathan? Spero che continui così. Con quello che è successo lo scorso anno, abbiamo tutti voglia di riscattarci e io non faccio eccezione: dopo due anni e mezzo che non vinco niente sono abbastanza rabbioso'.

'I rumors di mercato? Ormai ho perso il conto, anche perché non sto a sentire tutte le voci - si schermisce Ranocchia -. Ogni settimana mi mettevano addosso una maglia diversa, ma non ho mai detto di voler andare vià né la società ha mai manifestato voglia di vendermi. Un rinnovo di contratto? Dipende dai dirigenti. Fino al 2015 sarò qua, perché all'Inter sto bene. Altrimenti avrei fatto di tutto per andar via. Moratti? La sua famiglia è nell'Inter da una vita e se non ci fosse più in futuro mi dispiacerebbe'. 

A proposito della gara di domani contro la Juve, Ranocchia afferma: 'Aspetto questa partita per capire a che punto siamo arrivati nel processo di crescita col nuovo tecnico. Tevez? E' uno dei più forti al mondo e lo ha dimostrato negli ultimi anni, marcarlo non è facile. Ma le punte della Juve sono tutte da temere e dovremo essere compatti come nelle ultime due gare. Il giocatore che temo di più? Premesso che la parola non mi piace, dico che Pirlo ha qualcosa in più rispetto a tutti. La forza di una squadra è però il gruppo e la Juve lo ha dimostrato nelle ultimwe due stagioni'.