L'Inter non gira, o meglio gira poco, spesso a vuoto. La squadra allenata da Luciano Spalletti non solo non mette in mostra il gioco spumeggiante che, per il grande mercato estivo portato a termine dalla società, sarebbe quantomeno auspicabile, ma tende a perdersi con il passare dei minuti, seguendo un unico spartito privo di guizzi e invenzioni. E così, come successo contro il Parma, se fai fatica a produrre pericoli verso la porta avversaria alla fine la beffa può sempre arrivare. Pericoli e non tiri, perchè l'Inter contro il Parma ne ha tentati 28, raramente pericolosi e con Sepe quasi mai realmente impegnato. Manca il guizzo, l'intuizione e il motivo è da ricercare in una regia, quella di Marcelo Brozovic, spesso troppo piatta.

UOMO OVUNQUE - 73,3% di possesso palla con un unico grande interprete a cercare di dettare ritmi e geometrie. In questa prima parte di stagione, è sempre toccato al centrocampista croato prendersi la responsabilità in cabina di regia. Brozovic è generoso, si mette sempre in visione per dare una linea di passaggio ai compagni, ma con la palla fra i piedi tende spesso ad essere il perno attorno a cui far ruotare il fronte dell'azione e non quello attraverso cui tentare, ogni tanto, la verticalizzazione. E contro il Parma il copione non è cambiato: 151 tocchi, una presenza pressochè totale a centrocampo, ma una distribuzione del pallone prettamente orizzontale.



REGIA PIATTA, SERVE PIU' FANTASIA - È forse il dato della precisione sui passaggi quella che evidenzia maggiormente quanto, con Brozovic o attorno a lui, manchi la fantasia e la qualità per tentare una giocata più rischiosa. Contro il Parma il croato ha avuto il 90,6% di passaggi riusciti. Un segnale in parte positivo, perchè l'Inter raramente ha perso palla lanciando il Parma in contropiede, ma altrettanto negativo dal momento in cui per tutta la gara gli ospiti hanno stretto le proprie linee difensive con 11 uomini entro la propria trequarti difensiva. Così come il Parma anche il Bologna e in parte Torino e Sassuolo hanno capito che il punto debole di questa Inter è che fatica tremendamente se costretta ad attaccare in spazi stretti. E come queste 4 squadre altre riproporranno lo stesso copione nel corso dell'anno. Brozovic non basta più. A centrocampo serve più fantasia, e più coraggio nelle giocate. Arretrare Nainggolan e inserire una seconda punta potrebbe essere una soluzione. Non in Champions però, dove il pallino del gioco sarà lasciato per larga parte al Tottenham.