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Radja Nainggolan è stato sospeso dall'attività agonistica e contro il Napoli nella gara di domani sera a San Siro non sarà a disposizione di Luciano Spalletti. L'Inter ha usato il pugno duro, ha comunicato a mezzo stampa la decisione, non ha tenuto nascosto un problema che poteva essere contenuto all'interno delle mura d'Appiano Gentile e ha rivelato al mondo intero che la situazione legata al centrocampista belga non poteva andare avanti così. Ma cos'è successo realmente? Cos'ha scatenato la furia e il nuovo 'metodo Marotta'?

NON SOLO UN RITARDO - I primi rumors legati alla sospensione parlavano di un ritardo, l'ennesimo della stagione, di Nainggolan agli allenamenti. Un atteggiamento che il centrocampista ha tenuto spesso nel corso di questo inizio di stagione coincisa anche con un rendimento quantomeno altalenante e condizionato, spesso e volentieri, da problemi atletici.

SERATA POST-CHIEVO - No, non è stato solo un ritardo. Secondo quanto riportato da Sportmediaset il vero problema arriva al motivo che ha portato Nainggolan ad arrivare tardi agli allenamenti. Il belga, infatti, immediatamente dopo il pareggio scottante ottenuto al Bentegodi contro il Chievo Verona non è rientrato a Milano con i compagni e ha scelto di fare serata fino a tarda ora in discoteca. Una notte di divertimenti che poi è coincisa prima con il ritardo all'allenamento e poi con la sospensione. Spalletti assicura che in 2-3 giorni Nainggolan rientrerà in gruppo. Sperando che lo scossone dato da Marotta dia i suoi frutti anche in campo. E soprattutto fuori.