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L'Inter non ha ancora perso qualche brutta abitudine. Questo è quanto scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. 

"Qua e là, nonostante l’arrivo di Spalletti, riaffiorano atavici vizi, uno snobismo di fondo che porta alcuni, contro avversari giudicati minori, a impegnarsi il giusto. Interismi che un anno fa generarono le figuracce col Beer Sheva in Europa League. Oggi l’uomo simbolo degli interismi sembra Brozovic, per il quale non esistono mezze misure: a volte si nota zero; in altre occasioni, come a Benevento, fa mirabilie. Il risultato l’ha deciso lui nei primi 22 minuti. Ha avviato e concluso l’azione dello 0-1, si è procurato e ha trasformato la punizione dello 0-2, meraviglioso tiro all’incrocio, a smentire le statistiche sulle difficoltà nerazzurre nei piazzati".