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Inzaghi si tiene stretto alle briglie, l’Inter è un cavallo imbizzarrito ma lui non vuole finire disarcionato. Ironia della sorte, molto del suo futuro dipenderà da José Mourinho, il miglior “fantino” degli ultimi 30 anni, da quelle parti. Domani sera, ore 18, San Siro ospiterà Inter-Roma, sfida delicata, perché potrebbe rimarginare qualche ferita o dare il via a un’emorragia preoccupante. Capiremo in fretta se la sosta avrà funzionato da connettivina o meno, ma di fatto Inzaghi si ritroverà ad affrontare una sfida così delicata con il centrocampo in emergenza: Calhanoglu è rientrato in gruppo ieri e non ha i 90’ nelle gambe, Brozovic è infortunato e Gagliardini è reduce da un problema alla schiena. A disposizione di Inzaghi, a pieno servizio, ci saranno i soli Barella, Asllani e Mkhitarya.

LA FORMAZIONE - Il tecnico nerazzurro si affiderà come sempre al collaudato 3-5-2 e tra i pali ci sarà il capitano, Samir Handanovic. Non dovrebbero esserci sorprese in difesa, dove Acerbi prenderà il posto di de Vrij, con Skriniar alla sua destra e Bastoni alla sua sinistra. Sulla fascia destra è pronto Denzel Dumfries, mentre sulla corsia opposta Dimarco è per adesso favorito su Gosens, anche se il tedesco è segnalato come in ripresa fisica. I tre di centrocampo saranno Barella, Asllani (alla prima da titolare) e Mkhitaryan. Coppia d’attacco, Dzeko-Lautaro. Questo, ad oggi, l’undici che Simone Inzaghi sembra intenzionato a spedire in campo dal primo minuto. Sugli spalti è segnalato sold out, la curva ha promesso il proprio sostegno alla squadra, ma nel pomeriggio hanno chiarito ai calciatori che si aspettano di più e che non saranno ammessi altri passi falsi.
La probabile formazione (3-5-2)
: Handanovic; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko, Lautaro.