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Inter

Handanovic 6:
Inoperoso per quasi l’intera durata della partita. Prova il miracolo sul tap-in di Thorby mettendoci il piedone, ma il pallone carambola ugualmente in rete.

Skriniar 6,5: Tosto, difficile da saltare. Conquista falli furbi quando la squadra perde lucidità e metri.

de Vrij 5,5: Su palla da fermo perde colpevolmente Colley.

Bastoni 6: Partecipa alla manovra e lì dietro, dalle sue parti, non concede nulla. Thorsby sbuca alle sue spalle e fa gol, ma quel rimpallo sulla traversa era impossibile da leggere.

Candreva 6,5: Sfiora il gran gol con un bel destro dalla distanza. Si fionda nello spazio e offre a Lautaro un comodo pallone da spingere in rete.

(Dal 28’ s.t. Moses 5,5: Entra con buona gamba ma sbaglia almeno due volte la scelta decisiva, una in corsa, davanti alla porta).

Gagliardini 6: Inizia con personalità per calare alla distanza. Un suo grave errore in costruzione rischia di innescare Ramirez, che stecca la conclusione da buona posizione.

Barella 6,5: Da mediano pressa a tutto campo e riesce anche a non far mancare il supporto alle punte. Con una grande giocata innesca il contropiede di Moses, ma l’esterno spreca malamente.

Young 6: Scolastico.

(Dal 28’ s.t. Biraghi: s.v.)

Eriksen 7: Fine, elegante, essenziale. Due assist che sono il trionfo della lucidità. Entrambi a Lukaku, uno si trasforma in gol, l’altro finisce clamorosamente sprecato dal belga.

(Dal 36’ s.t. Borja Valero 6: Entra per congelare il pallone. fa il suo).

Lukaku 6: Suo il gol che apre il match, anche se il mancino è sporco e per poco Audero non riesce a neutralizzarlo. Bravo quando offre ampiezza alla manovra e scappa sulla corsia di destra per premiare l’inserimento di Candreva e generare il gol di Lautaro. Davanti alla porta sbaglia troppo, potrebbe chiudere i discorsi ma grazia la Samp e l’Inter finisce quasi per pagarla.

Lautaro 7: Accende il terzo occhio, quello dietro la nuca, per premiare di tacco l’accorrente Lukaku, che poi arriverà al gol. Si fa trovare pronto in area di rigore e, servito da Candreva, appoggia in porta il più facile dei palloni. Sprazi del vero “Toro”.

(Dal 38’ s.t. Sanchez: s.v.)


Conte 6: Contro una Samp rimaneggiata, la sua Inter domina per un tempo ma alla lunga è sopraffatta dalla stanchezza e soffre più del previsto i blucerchiati.

Sampdoria

Audero 5,5: Incolpevole su entrambi i gol nerazzurri. Rischia la papera su un traversone sporco di Eriksen.

Bereszynski 5: Sulle gambe, non spinge mai e sul primo gol di Lautaro è troppo morbido nell’intervento, appena abbozzato.

Yoshida 5: La difesa della Samp balla, manca il sostegno del centrocampo e anche lui affonda col resto della retroguardia. Poco solido, lascia voragini alle proprie spalle.

Colley 5,5: Imperioso e impetuoso nello stacco aereo che genera il gol di Thorsby. Innesca qualche corpo a corpo con Lukaku e qualche volta gli va bene, ma tatticamente è tutt’altro che impeccabile.

Murru 5: Dal suo lato l’Inter sfonda due volte e trova due gol.

Thorsby 6: Bravo e fortunato, sfrutta una delle poche palle gol della Sampdoria spuntando alle spalle di Bastoni per beffare Handanovic.

Bertolacci 4,5: Prima in regia, poi da mezzala, sempre senza incantare. Un fantasma.

Linetty 5: Lontano parente del centrocampista frizzante che spesso si fa notare per inserimenti e intelligenza.

(Dal 37’ s.t. Askildsen: s.v.)

Ramirez 4,5: Gli capita sul mancino una grande chance ma perdona a Gagliardini il grave errore commesso in fase di costruzione.

(Dal 24’ s.t. Depaoli 6: Entra nel miglior momento della Samp, con i blucerchiati che riescono a guadagnare un po’ di campo dopo qualche sofferenza).

Jankto 5: Non riesce a collegare i reparti.

(Dal 24’ s.t. Leris 6: Buona qualità, prova la conclusione ma non impensierisce Handanovic).

Lagumina 5: Isolato, col resto della squadra a 20 metri da lui. Cerca di battersi sfruttando la velocità, ma non riescono mai ad innescarlo.

(Dal 31’ s.t. Bonazzoli 5: Fumoso, passa il poco tempo a sua disposizione a lamentarsi con i compagni per le assistenze, a suo dire, poco precise).


Ranieri 5: La sua Samp è timida e poco quadrata.