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Alexis Sanchez può diventare per l’Inter la carta in più per lo scudetto. Un jolly, per risolvere partite complicate e avere soluzioni diverse in attacco rispetto a Lukaku e Lautaro. Con ruolo diverso dal solito e richieste particolari da parte di Conte.

La partita con il Genoa gli ha restituito la gioia del gol, che mancava dallo scorso 28 novembre. E’ entrato in campo propositivo, ha sfiorato un’altra marcatura ed è stato sempre pericoloso. Un’inversione di tendenza dopo il problema agli adduttori e più in generale un periodo di forma negativa. Spesso scarico, poco reattivo, l’ex Barcellona ha vissuto due mesi con pochi acuti: due assist, contro Benevento e Fiorentina, e poco più. Anzi, a colpire è stata la costante sensazione di difficoltà nell’incidere in zona gol. Fatica a segnare questa nuova versione del Nino Maravilla, e le 3 reti ad oggi in campionato lo certificano. Ma può comunque essere utile.

Conte lo apprezza tanto, anche per le doti da leader. El Nino, poi, sa come si vince. E’ infatti tra i componenti della rosa dell’Inter che hanno vinto di più in carriera: 14 titoli, di cui 4 campionati (2 con il Colo Colo, e uno a testa con River e Barcellona) e le due Coppe America con il Cile. Ora queste qualità andranno messe al servizio dell’Inter. Con un nuovo ruolo, quasi da trequartista più che da attaccante puro, alle spalle di uno tra Lukaku e Lautaro. Così verrà impiegato Sanchez, per sfruttare la sua capacità di creare gioco e fornire assist. Forse già a Parma dal 1’ (anche se al momento sembrano favoriti per partire titolari Lukaku e Lautaro). Tanto meglio se poi dovesse arrivare qualche gol in più.