107
"Cosa accadrà quando non ci sarà o verrà annullato Romelu Lukaku?". Una domanda che l'anno scorso era una sorta di leit motif per l'Inter di Antonio Conte e che in questa stagione con Simone Inzaghi si è trasformata ed è evoluta in "cosa accadrà quando non ci sarà o verrà annullato Edin Dzeko?". Ovvio che i due giocatori siano diversi per età e per caratteristiche, ma la sensazione che si ha osservando questo inizio di stagione dei nerazzurri, e in particolare anche la gara di ieri contro la Lazio in cui il bomber ex-Roma non ha brillato sbagliando tanto e non incidendo, l'Inter fatica a trovare sbocchi differenti alla propria manovra diventando poi poco pericolosa sia negli ultimi metri che nei minuti di gara in cui non è in campo. 

IL PIANO B CHE MANCA - All'Inter manca il piano B, così come mancava con Antonio Conte l'anno scorso, checché ne dicesse l'allenatore salentino. Non esiste perché Lautaro per caratteristiche può essere simile a Dzeko, ma meno mobile e meno fisico seppur più cattivo sottoporta. Non esiste perché Correa è ancor più leggero e sta facendo anche fatica a livello fisico (fra infortuni e dolorini) non riuscendo poi a brillare negli sprint e nell'1 contro 1. Non esiste perché Sanchez è un mix dei due, ma sicuramente non ha caratteristiche da prima punta.
 
IL MERCATO IN SOCCORSO - In sostanza, uno o anche due anni dopo, l'Inter si ritrova in stile meme GTA San Andreas (Ah, shit here we go again!) nella stessa identica situazione in cui l'assenza di una prima punta di scorta non consente al proprio allenatore di sfruttare appieno le potenzialità di questa rosa. L'ad Marotta qualche giorno fa aveva parlato confermando la possibilità di "intervenire a gennaio per supportare Inzaghi e siamo pronti a farci uno o due regali". Uno di questi dovrà essere una prima punta che possa alternarsi con Dzeko. Che sia Belotti, Scamacca, Jovic o un profilo ancora da esplorare poco cambia. Il piano B dell'Inter per Inzaghi dovrà arrivare dal mercato.
@TramacEma