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Primo giorno di riposo assoluto ieri per Christian Eriksen, a una settimana dall’arresto cardiaco accusato in campo contro la Finlandia. Il centrocampista, dimesso dal Rigshospitalet dopo l’operazione, non tornerà ovviamente in campo con la Danimarca in questo Europeo. Così l’Inter inizia a studiare un piano per accoglierlo. L’idea, secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, è quella di far venire Christian a Milano l’8 luglio, il giorno del raduno della nuova Inter di Simone Inzaghi.


SCELTA SIMBOLICA - Eriksen resterà in casa almeno tre settimane, che saranno di riposo assoluto. Tra domani e dopodomani ci sarà una videochiamata tra Odense e Milano, il primo vero contatto tra il calciatore e il club dopo i messaggi scambiati nei giorni scorsi con compagni e medici. Probabilmente il viaggio in Danimarca della delegazione nerazzurra non sarà più necessario. L’idea dell’Inter è di riunire Eriksen con i compagni, una scelta simbolica, un segnale di vicinanza del club, che lo sente ancora parte del gruppo. L’Inter, insomma, lo aspetta e glielo vuole dimostrare. Una volta rientrato a Milano il giocatore sarà sottoposto a tutti gli esami effettuati a Copenaghen. Per il futuro in campo sono ancora troppi i punti interrogativi.
I TEMPI - Christian vorrà continuare a giocare, qualora potesse farlo? Acclarato si sia trattato di una miocardite, questo problema è correggibile? Con il defibrillatore permanente il calciatore non potrebbe più giocare in Italia. In ogni caso, anche nell’ipotesi più ottimistica, il ritorno all’attività agonistica avrebbe tempi molto lunghi, si parla di sei mesi dall’intervento a una visita di idoneità. L’Inter lo aspetta a Milano.