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L’Inter vista in queste prime tre giornate di campionato si è dimostrata squadra forte e che può giocare per grandi traguardi. I nerazzurri devono comunque cercare di non fare voli pindarici perché la concorrenza è davvero ricca e spietata.

L’inizio d’annata ha messo sotto i riflettori una nuova, buona Inter. Gli uomini di Mazzarri hanno ben impressionato gran parte del pubblico. In estate l’allenatore di San Vincenzo ha resettato e ricostruito una squadra che, già dopo poco tempo, ha mostrato enormi progressi. Dal punto di vista psicologico pare che i nerazzurri giochino con maggiore tranquillità, fiducia nei loro mezzi e negli insegnamenti del tecnico. Sotto l’aspetto tattico l’Inter sembra avere trovato gioco ed equilibrio. La difesa è sicura, basti pensare che ha subito una sola rete (dalla Juventus) in 3 gare di campionato, e l’attacco segna;  sono 6 , infatti, i gol realizzati.  Mazzarri ha, poi, rigenerato calciatori che ormai parevano persi e che, invece, ora stanno fornendo buone prestazioni. Esempi ne sono Jonathan, che sta ben interpretando la posizione di esterno, ruolo fondamentale nello scacchiere del tecnico toscano, Alvarez, che dietro la punta centrale riesce a darle supporto e nel contempo ad aiutare il centrocampo in fase di non possesso. Ranocchia e Juan Jesus paiono avere acquisito maggiore sicurezza in un reparto che è stato rinforzato dall’arrivo di Campagnaro. Tra i nuovi acquisti va anche sottolineato il graduale, ma positivo inserimento di Icardi che in futuro potrà risultare un vero e proprio colpo di mercato. Stesso discorso si può fare per Taider.

Un altro fattore che faciliterà il cammino interista è l’assenza di impegni europei infrasettimanali. Insomma, per ora, tutto sembra procedere per il verso giusto, ma probabilmente per parlare dei nerazzurri come possibili vincitori dello scudetto è un po’ prematuro. La concorrenza è tanta, forte e combattiva, e almeno Napoli e Juve sembrano avere ancora qualcosa in più. È vero che la gara contro la Vecchia Signora ha mostrato un’Inter che se l’è giocata con il giusto approccio e ad armi pari contro i due volte Campioni d’Italia. Analizzando attentamente la partita, però, potrebbe emergere un aspetto: pare quasi che la squadra di Conte non abbia messo sul prato di San Siro la solita forza agonistica con la quale siamo soliti vederla, agevolando, così, il compito dei ragazzi di Mazzarri. A riprova di ciò il fatto che il gol del pareggio di Vidal sia giunto pochissimi minuti dopo il vantaggio siglato da Icardi e che, da li in poi, la Juve abbia avuto più di un’occasiono per fare bottino pieno. Pare quasi che il gol nerazzurro abbia svegliato i bianconeri dal loro torpore. In aggiunta a ciò il fatto che, a parte l’ultimo turno di campionato (anche se pure la Juve ora non sta vivendo un periodo troppo fortunato), l’Inter ha incontrato squadre che attraversavano momenti  particolari, che le rendevano maggiormente vulnerabili: il Genoa di Liverani che debuttava su una panchina  di  Serie A e il Catania che in tre gare è ancora ferma a 0 punti in classifica.

Insomma è vero che i neroazzurri paiono essere prepotentemente tornati tra le prime compagini del nostro campionato, ma la squadra di Mazzarri probabilmente dovrebbe non esagerare con le ambizioni, cercando così di non creare aspettative che, nel caso in cui non venissero soddisfatte, potrebbero minare l’autostima dei giocatori e la pazienza dei tifosi