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"La banda del buco" si è trasferita a Milano: no, non stiamo parlando del gruppo di simpatici furfanti che da' il titolo ad un famoso film di Mario Amendola, padre di Ferruccio e nonno di Claudio, girato a Roma nel 1960. Il nostro riferimento è alla difesa dell'Inter, che ancora una volta, nella seppur positiva trasferta di Glasgow di ieri sera, ha fatto piangere i tifosi nerazzurri: il risultato, 3-3 fuori casa, è positivo in vista del ritorno a San Siro di settimana prossima, e il passaggio del turno in Europa League contro i modesti scozzesi non sembra in discussione. Il problema è un altro: questa Inter sembra essere in grado di prendere tre gol da chiunque.

JESUS-RANOCCHIA, ANNUS HORRIBILIS - I due centrali schierati ieri sera, capitan Ranocchia e Juan Jesus, hanno mostrato limiti imbarazzanti: per il difensore umbro non si tratta tra l'altro del primo errore stagionale. Un suo scivolone ha causato l'eliminazione dalla Coppa Italia, a Napoli. Lo stesso brasiliano, a lungo squalificato per la gomitata a Chiellini durante il match con la Juventus, sta palesando limiti importanti: tanta garra, voglia di fare, ma poco senso della posizione, e ancor meno intelligenza tattica. I due centrali sembrano spaesati, incapaci di reagire e di farsi forza a vicenda: anzi, in certi casi, come nel primo gol del Celtic di ieri firmato da Armstrong, sembrano trascinarsi l'un l'altro all'errore. Come diceva Carletto Mazzone, "difensore scivoloso, difensore pericoloso": la coppia interista finisce lunga distesa nella porta di Carrizo, senza nessun motivo apparente.

MURILLO, UN PALLIATIVO - Mancini era ed è consapevole della situazione in casa Inter: ciò che l'attacco e Shaqiri creano, la difesa distrugge, senza mezzi termini. Per questo ha tentato di cautelarsi nel mercato di gennaio, senza riuscirci: il giovane colombiano dell'Almeria Jeison Murillo, classe '92, arriverà a fine stagione, ed è un ottimo colpo in ottica futura ma non può da solo modificare l'inerzia del reparto: Felipe verrà tesserato, ma è un "tappabuchi"; per Rhodolfo non si è trovato l'accordo. Inoltre a fine stagione sarà da rivalutare la posizione di Vidic, arrivato per essere il "salvatore della patria", ma mai a suo agio nel nostro calcio, anche per palesi problemi fisici. Senza dimenticare che l'ufficializzazione del rinnovo di Ranocchia non è ancora arrivata. E allora? A giugno bisogna intervenire sul mercato, senza se e senza ma.
MINISTRI DELLA DIFESA I nerazzurri hanno in mente diversi nomi: stanno pensando  Zhang Linpeng, centrale cinese classe 1989 in forza al Guangzhou Evergrande e seguito, per l'Italia, dall'agente italiano Davide Lippi. Gli affari RhodolfoVida, Rolando, apparsi in stanby a gennaio, saranno rivalutati: soprattutto il brasiliano ed il croato hanno buone possibilità di avere un futuro nerazzurro.  L’obiettivo principale, però, dovrebbe essere Aleksandar Dragovic, compagno di reparto di Vida nella Dinamo Kiev e già sul taccuino nerazzurro da anni. L’agente del nazionale austriaco ha confermato che l’Inter tratta da tempo il suo acquisto, ma anche in questo caso si attenderanno le migliori condizioni economiche. Certo è, che Mancini così non può andare avanti: quest'Inter è senza difesa.