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L’ Inter vince in rimonta sul Torino ma, nonostante i vitali 3 punti ottenuti, noi tifosi non possiamo considerarci felici e sereni nonostante l’euforia della solita rimonta da squadra pazza e, in tutti i sensi, squilibrata. Un primo tempo da brividi. La sensazione, nel caso qualcuno fosse riuscito a restare sveglio, era che come spesso succede quest’anno saremmo stati prima o poi puniti. Così è stato, ovviamente all’ultimo secondo del primo tempo e ovviamente con un regalo agli avversari che ormai è il nostro marchio di fabbrica stagione 2020-21.

Succede che vai negli spogliatoi sotto 0-1 e nel secondo tempo fai peggio prendendo pure il 2-0 da una squadra in crisi di uomini e risultati. Da qui arriva la reazione dei singoli, non c’è traccia di gioco ma solo voglia di non accettare la situazione da parte dei giocatori in campo. Uscito Gagliardini il centrocampo si trasforma e diventa “aggressivo”, arriva l’1-2 che ci spiana la strada verso la rimonta e, grazie al solito immenso Lukaku, verso la vittoria.

Oggi, senza questa vittoria l’Inter sarebbe lontana 7 punti dal Milan dovendo gestire una situazione quantomeno imbarazzante date le aspettative di inizio anno. La vittoria contro il Torino è giusto una medicina per evitare il mal di stomaco della statistica, senza vittoria sarebbe stata solo 1 la gioia interista nelle ultime 9 partite. Un ruolino di marcia preoccupante per una squadra con ambizioni importanti già da quest’anno.
Ma la partita contro il Toro non può far stare tranquillo nessuno. I tifosi sentono il momento e capiscono che qualcosa non sta funzionando per il verso giusto. Il primo tempo dell’Inter è stato inqualificabile. La stanchezza è sicuramente un’attenuante ma non è la condizione fisica a preoccupare bensì l’atteggiamento. Nessuno provava una giocata, nessuno rischiava e i giocatori del Torino arrivavano sempre prima di noi su ogni palla. Sullo 0-2 la disperazione è venuta fuori, gli schemi sono saltati e i giocatori si sono liberati. Ha ragione Conte a dover dare un’impostazione alla squadra ma, forse, è anche giusto dare ai giocatori la possibilità di esprimere il loro talento non chiudendoli in gabbia. L’Inter subisce troppi gol, la media di 2 reti a partita non è accettabile e non può portare a nulla di buono se non corretta subito e velocemente. Ogni tanto si dovrebbe uscire dallo schema di base per far rendere meglio i singoli. Conte sta costruendo un’Inter con la difesa a 3 e fa bene a insistere ma occhio a diventare intransigenti, l’elasticità serve nella vita come nel calcio e i giocatori lo sentono.

La rimonta di domenica da la possibilità all’Inter e a Conte di invertire la marcia e risalire la china. Già mercoledì a San Siro arriverà la grande occasione. Il Real è in difficoltà e avrà fuori molto giocatori, non si può fallire e nemmeno andare allo sbaraglio come successo sul 2-2  a Madrid. La ferocia Conte la ha ancora, è intatta e la deve ritrasmettere ai suoi giocatori. Ma forse il tecnico nerazzurro sta perdendo il polso del morale dei propri giocatori. Conte dovrebbe forse liberare la testa dei suoi uomini che a volte sembrano intimiditi, impauriti tanto da non provare mai una giocata, un uno contro uno, un tiro in porta.

Rimango della mia, ad oggi senza Lukaku siamo in grande difficoltà. Contro il Torino si è preso tutto lui sulle spalle e ha portato l’Inter alla vittoria. Ma insistere su alcuni errori potrebbe essere fatale. Non parliamo di una partita ma di tutto questo inizio di stagione. Sempre lo stesso atteggiamento, sempre gli stessi problemi. E’ ora di cambiare qualcosa o di scalare la marcia altrimenti la macchina rimane indietro e recuperare terreno sarà poi molto difficile.