Si complica l'affare Romelu Lukaku per l'Inter. La pista che porta all'attaccante belga, prima scelta di Antonio Conte per l'attacco dei nerazzurri, è infatti ora tutta in salita. Le frasi del giocatore, che in settimana aveva elogiato il club milanese e il lavoro del neo-allenatore, restano al momento sono un'illusione. Anzi, come riporta oggi La Gazzetta dello Sport, non sono ovviamente passate inosservate al Manchester United, che si è irrigidito. La richiesta dei Red Devils, ora, non scende sotto gli 80 milioni cash. Una cifra ritenuta troppo alta per il club nerazzurro, che vorrebbe provare a trovare soluzioni alternative.

NO A ICARDI - L'ipotesi più plausibile è l'inserimento di contropartite tecniche nell'operazione, ma dall'Inghilterra hanno risposto con un secco 'no', anche qualora si trattasse di Mauro Icardi. Già, Icardi, una grana da risolvere per l'Inter. La cessione dell'ex capitano, che al momento appare ancora più complicata dell'affare Lukaku, potrebbe garantire parte del denaro necessario per l'assalto al belga. 

L'ACCORDO - L'Inter, tuttavia, non demorde: i nerazzurri hanno dalla loro l'accordo con il giocatore, che nelle scorse settimane - nonostante le smentite di rito - è stato visto in città. Il belga ha recentemente cambiato agente, lasciando Mino Raiola e firmando con Federico Pastorello, con il chiaro obiettivo di sbarcare nel campionato italiano. Il giocatore ha informato la dirigenza dei Red Devils di voler lasciare Manchester: su di lui, però, c'è anche la concorrenza del Psg.