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L’Inter che raschia il fondo del barile ha il volto di Luciano Spalletti e Radja Nainggolan. Due che si sono cercati e voluti fino a ricongiungersi, con la promessa di riportare i nerazzurri in alto. Non ci stanno riuscendo, anzi, il Ninja che doveva essere l’uomo in più, l’acquisto più oneroso della campagna di calciomercato estiva, sta affondando, portando giù con sé anche il tecnico toscano, che finora non ha mai riconosciuto piene responsabilità sull’arrivo dell’ex giallorosso ad Appiano Gentile. Contro la Lazio, l’Inter appare svuotata, immobilizzata da paure istillate sotto pelle, quasi ricorda quella di epoca mazzarriana, noiosa e spenta. Senz’anima. 

CONTE A MILANO - Da ieri l’ombra di Antonio Conte oscura Spalletti. La presenza del tecnico salentino a Milano fa da eco alle voci che vorrebbero un avvicendamento in panchina, anche prima di giugno. Prima della sfida contro la Lazio, Marotta ha confermato la fiducia a Spalletti, ma i passi indietro compiuti dall’Inter preoccupano e una mancata reazione anche contro il Bologna porterebbe a ulteriori riflessioni. Il futuro di Spalletti, così come quello di molti uomini appartenenti a questa rosa, appare molto molto incerto. 
ALLARME ROSSO - Spalletti questa sera ha dato una possibilità a qualche scontento: in campo Miranda, Gagliardini e Candreva. Solo il brasiliano risulta quasi sufficiente, gli altri due, invece, rimangono inghiottiti da una gara che li vede sempre ai margini. Di fronte ai molti errori dell’esterno italiano, qualcuno dalle tribune abbozza addirittura qualche sorriso, niente rabbia, non c’è più spazio neanche per quella. Scoramento e basta, solo quello. L’Inter di Spalletti, nelle ultime uscite, mostra preoccupanti segnali di arresto, l’allarme rosso è ormai attivo.