103
Alla vigilia della trasferta di martedì in campionato a Bologna, l'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti parla ai microfoni dei giornalisti presenti in conferenza stampa. 

Come siete messi dal punto di vista delle energie, pensa al turnover?
"Credo che tutti abbiano recuperato perché l'idea è che in quel campo lì i calciatori abbiano fatto più fatica rispetto alla media. Ma sono cose che fanno riferimento a quella partita, stamattina li ho trovati tutti molto adeguati al momento che dobbiamo superare. Non penso ci saranno problemi da questo punto di vista". 

Icardi può ancora crescere?
"Io gli ho fatto molti complimenti, ma mi fa piacere che si parli dei suoi margini di crescita. Abbiamo fatto molti complimenti sia a lui che a Perisic, complimenti che rischiano di spedirli troppo lontano e invece sono più contento quando si dice che possono ancora migliorare. In area di rigore è serpentesco, un giocatore impossibile. Poi se viene anche a giocare con i centrocampisti può essere ancora un qualcosa in più, che non gli toglie niente in zona gol". 

È corretto dire che poco tempo fa l'Inter poteva essere considerata una sorpresa?
"A me interessa che la squadra sappia che non siamo ancora collaudati per poter inserire il pilota automatico. Il Crotone si è comportata da squadra che sa il fatto suo e ci ha creato delle difficoltà, per cui dico che loro sono stati bravi e noi lo siamo stati altrettanto, magari con qualche giocata singola come quelle di Handanovic. L'Inter ha un portiere di assoluto valore, come la Juve ha Buffon. Dobbiamo essere consapevoli e costanti nel lavoro da fare, sono quei tempi sottili che poi fanno la differenza". 

Joao Mario e Brozovic possono diventare mediani accanto a Borja Valero?
"A me piacciono quei centrocampisti che sanno prendere palla e farsi trovare davanti alla porta avversaria. Non voglio vedere un centrocampo statico perché è quello che darebbe vantaggio agli avversari. Poi è chiaro che ci voglia qualità per andare a giocare nella trequarti avversaria, è qualcosa che bisogna imparare. Quella è una zona dove occorre passarci in tanti. Sono contro la staticità del calciatori. Gagliardini è uno che in quel ruolo lì produce al massimo e io non l'ho sfruttato al massimo per le sue caratteristiche. A Crotone sarebbero stati ideali tutti giocatori piccolini e rapidi". 

Dopo la vittoria contro il Crotone ha detto che già l'anno scorso era l'allenatore dell'Inter, cosa intendeva?
"La domanda era riferita al gioco sui terzini. Ho voluto chiarire che mi sono rivisto bene la partita dello scorso anno e per questo motivo ho fatto alcune scelte tattiche contro il Crotone".

Pesa di più vincere le partite contro le piccole o la differenza sta negli scontri diretti?
"Ci sono determinate partite che ti danno qualcosa in più sotto l'aspetto dell'entusiasmo. La depressione azzera la personalità, ma l'euforia fa perdere ogni misura, però è chiaro che gli scontri diretti ti danno una consacrazione e una certezza in più. Anche domani nessuno ci regalerà niente e il Bologna sa che contro l'Inter dovrà dare qualcosa in più, come hanno fatto contro il Napoli. Noi dovremo essere come loro, dare il nostro massimo".

Come procede l'inserimento di Dalbert?
"In dei momenti è stato timoroso per essere ligio alle mie richieste, ma il ragazzo ha delle qualità. Ha corsa, ha piede e una fase difensiva fatta di contatto. Siamo tranquilli e se rivediamo bene la partita capiamo che Dalbert ha fatto la sua parte alla grande". 

Come procede il recupero di Cancelo, lo attende per il derby?
"Sarà pronto prima del derby. Lui è voglioso di rientrare mentre noi ancora aspettiamo un po' perché la cosa che fa male più di tutte è un'eventuale ricaduta. In questo momento possiamo permetterci di aspettare ancora, non ci sono urgenze e di conseguenza ci prendiamo tutto il tempo possibile per recuperarlo al meglio".