Gagliardini-Borja Valero: sarà questo il cuore pulsante dell’Inter di Luciano Spalletti. In attesa che arrivi il terzo elemento a completare il reparto, il tecnico toscano si è immediatamente affidato alla coppia composta dall’italiano e dallo spagnolo. Un fulcro polivalente, con qualità tecniche e tattiche, ma anche pratico, ben allestito, a patto che il futuro trequartista (che non sarà Joao Mario) sappia arretrare e contenere in fase di non possesso. Perché è in questo modo che Spalletti interpreta il 4-2-3-1, modulo che può risultare assai sbilanciato se privo dei giusti interpreti. 

GIOCATORI UNIVERSALI - La volontà di Spalletti è quella di costruire una squadra dall’elevato tasso tecnico, capace di gestire il pallone anche quando scotta. Il tecnico toscano ha chiesto grandi palleggiatori nella zona centrale del campo, validi sia in rottura che in fase di rilancio. Servono giocatori universali, ed è per questo che i nerazzurri si sono fiondati con forza su Borja Valero (foto Gettyimages inter.it) . Piaceva e piace ancora, tantissimo, Naby Keita, per il quale l’Inter era pronta a investire ingenti capitali, ma che difficilmente lascerà la Bundesliga la prossima stagione. E si attende la decisione finale di Radja Nainggolan, che da Spalletti ha saputo trarre grande vantaggio.

AFFARE BORJA - In attesa del prossimo colpo in mediana, il pubblico di Riscone si gode già le prime giocate pulite ed essenziali di Borja Valero. L’ex Fiorentina si è presentato in ritiro nel proprio abito, quello adatto a tutte le occasioni: intelligenza superiore a tutti i suoi colleghi di reparto, tocchi di prima, visione periferica. Tocchi semplici, ma anche intuizioni visionarie. Se ne è reso conto il pubblico accorso in Trentino quando il centrocampista spagnolo si è esibito in un colpo di tacco tanto naturale quanto complicato. Una giocata ad eludere il pressing avversario alle spalle, ovviamente non fine a se stessa, ma precisa, con palla giunta a destinazione. Il popolo nerazzurro attende il colpo ad effetto, ma non ci sarebbe da sorprendersi se alla fine Borja Valero risultasse tra le mossa più produttive di questo mercato. Il nome del centrocampista spagnolo è stato inflazionato dallo scarso rendimento della Fiorentina e dal “basso” costo del cartellino, che però dipende direttamente dal suo anno di nascita. Tuttavia, i primi colpi mostrati in maglia nerazzurra (anche se siamo solo all'inizio) spingono a considerare Borja Valero un affare che l’Inter è stata molto brava a cogliere.