Sarà un lungo autunno per la nuova Inter. Finalmente il momento giusto per prendere contatto fino in fondo con la realtà che ha acquistato la proprietà del club, il gruppo Suning: Zhang in primis, suo figlio, i suoi uomini di fiducia. Introdotti in pompa magna a giugno scorso, pronti a tastare il terreno in modo ancor più netto dalle prossime settimane, quando ci sarà tempo e modo di entrare nel vivo del mondo Inter. Eppure, da subito più che influenti sul mercato: giovani e forti, un diktat rispettato fino all’ultimo, a costo di spendere quasi senza badare alle limitazioni con Joao Mario e Gabigol portati a Milano nel giro di ventiquattro ore. Ma non finisce qui.

SOGNANDO IL MADE IN ITALYUn input preciso del Suning arrivato ai dirigenti nerazzurri quest’estate è stato quello di acquistare un talento giovane e italiano. Non sono state casuali le settimane intere passate da Piero Ausilio alla rincorsa di Domenico Berardi, fino al muro del Sassuolo in cui il ragazzo non ha contribuito per non rompere col club che l’ha cresciuto; poi, più di un sondaggio anche per Federico Bernardeschi direttamente con la Fiorentina, altro giovane di qualità approvato dai vertici cinesi. Ma anche in questo caso, niente da fare. Eppure, l’idea del Suning è quella di tornare alla carica nella prossima estate per provare a prendere quello che dei due avrà convinto di più nel corso di questa stagione. Report puntuali su ogni prestazione di Berardi e Bernardeschi saranno all’ordine del giorno, in casa Inter. Ma ci sarà da fare i conti con i loro club, con la concorrenza e specialmente con il bilancio nerazzurro controllati dall’Uefa.

PASSA TUTTO DAI RICAVI
– Proprio quest’ultimo punto è necessario per ogni ragionamento sull’Inter: è stato un agosto di investimenti pesanti con pochi, pochissimi incassi reali sul mercato in uscita. Per cui tanto passerà dai ricavi nerazzurri entro il prossimo giugno. Se la squadra risponderà bene in campo e garantirà l’accesso alla Champions League, tutto potrà procedere; e parallelamente servirà anche una svolta nelle entrate dagli sponsor, dal merchandising in giro per il mondo e dall’apporto del pubblico a San Siro. Altrimenti, alcune cessioni potranno aiutare l’Inter a rientrare delle spese fatte, naturalmente in modo parziale e senza dover sacrificare troppi giocatori. Ma per sognare il colpo made in Italy, che sia Berardi o Bernardeschi, serve la Champions. Far bene oggi per continuare a crescere domani. Altrimenti, i sogni non diventeranno facilmente realtà.