Inter al punto di svolta. Aspettando novità da Madrid sul fronte Luka Modric, la società nerazzurra aspetta Balde Diao Keita. L’accordo col Monaco per l’arrivo del senegalese ex Lazio è totale: prestito oneroso a 5 milioni con un diritto di riscatto fissato a 35. Già all’inizio della prossima settimana si sottoporrà alle visite mediche di rito per diventare un nuovo giocatore dell’Inter. Un nuovo esterno offensivo per Luciano Spalletti, che in attacco ha sempre più l’imbarazzo della scelta. E con l’ormai imminente arrivo di Keita, uno tra Antonio Candreva e Yann Karamoh può partire in questa finestra di mercato

KARAMOH VIA - Le qualità di Karamoh non sono in discussione. Il francese classe 1998 nel finale della scorsa stagione e nel pre-campionato ha fatto vedere perché l’Inter ha investito quasi 6 milioni di euro per lui, ma solo a sprazzi. Imprendibile in alcuni momenti sul campo, un “fantasma” in altri. Nel test internazionale di ieri contro l’Atletico Madrid, Karamoh ha dimostrato di essere ancora acerbo in alcuni momenti della partita, soprattutto in alcune scelte e atteggiamenti. Ha qualità, può dire la sua in futuro, magari anche all’Inter, ma per il momento la strada migliore per lui può essere quella del prestito. Possibilmente in Italia, perché la società nerazzurra vuole controllare da vicino la crescita del giocatore: Bologna e Cagliari da settimane hanno sondato il terreno, recentemente anche il Parma nell’ambito della tripla operazione che ha portato alla corte di D’Aversa Bastoni, Dimarco e Biabiany. Per l’Inter è sempre stato incedibile (anche in prestito), ma il suo futuro è strettamente legato a quello di Antonio Candreva

L’ESPERIENZA DI CANDREVA - E il futuro di Antonio Candreva, invece, recentemente si è slegato (forse non definitivamente) da quello di Keita. Se quest’ultimo arriverà nei prossimi giorni in nerazzurro, al momento la pista Candreva-Monaco è in stand-by. Il club francese non ha fretta di chiudere per il giocatore: il mercato in Francia chiude il 31 agosto, c’è tempo per trattare con l’Inter e con l’esterno stesso, anche oltre il 17 agosto. Candreva non pretende un ruolo da titolare in nerazzurro, ma è altrettanto vero che vorrebbe sentirsi protagonista attivo di una squadra che prenderà parte anche alla prossima Champions League. Da qui le riflessioni sul futuro, di Candreva e anche dell’Inter, che ha chiuso per Keita e ora sta valutando tutte le opzioni. Tenere l’ex Lazio o Karamoh? Uno è l’usato sicuro, l’altro la gioventù che scalpita. Con tre competizioni da giocare, la società nerazzurra sta valutando il da farsi: l’esperienza e l'importanza nello spogliatoio di Candreva da un lato, la spensieratezza e l'esuberanza di Karamoh dall'altro. Siamo sicuri che in questo momento all'Inter serva più il giovane francese dell'esperto esterno italiano? Per chi scrive, il rischio minore per l'Inter è tenere Candreva per un'altra stagione. Il prestito in Italia può essere la soluzione ideale, invece, per Karamoh.