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Sfumata la pista Allegri, per l’Inter è l’alba di nuove idee. Piste da esplorare, contatti da avviare, ma con in testa un orizzonte ben preciso ed è per questo che di fronte ad alcuni nomi occorre più tempo per riflettere. Avanza la candidatura di Maurizio Sarri, nome che ad Appiano Gentile hanno sempre tenuto in considerazione, ma che in un post-Conte suonerebbe come una rivoluzione. L’idea di gioco del tecnico toscano è opposta a quella di Conte, addio al 3-5-2 e spazio al 4-3-3 o 4-3-1-2. Nell’attuale rosa nerazzurra potrebbe essere necessario cambiare un po’ di pedine, ma facendo i conti con ciò che il mercato offre e al netto delle difficoltà oggi Sarri stimola molto le sinapsi degli uomini mercato nerazzurri.

Quello dell’ex juventino non è l’unico nome in lizza, un po’ a sorpresa è emersa anche la candidatura di Sergio Conceicao. Una scommessa e un rischio che in viale della Liberazione non sono del tutto certi di correre. Meglio un allenatore che conosca il campionato italiano, che sappia confrontarsi con certe realtà, ma soprattutto che abbia la giusta personalità per raccogliere l’eredità di Antonio Conte, che in Pinetina è stato padre-padrone. All’Inter serve un uomo e una guida riconoscibile, i calciatori sono stati abituati a questo e hanno raggiunto la vittoria con codici che sarebbe meglio non cambiare. Uguale a Conte c’è solo Conte, ma non bisogna allontanarsi troppo da certi principi. L’altro nome che piace è quello di Sinisa Mihajlovic, che conosce bene l’Inter e Milano, ma che visti i suoi trascorsi rossoneri ad oggi non raccoglie i favori della piazza. E non è cosa da poco, viste le rimostranze che ieri la Curva Nord ha portato in sede. Marotta ha provato il tutto per tutto per convincere Allegri, non ce l’ha fatta. Adesso dovrà scegliere con estrema attenzione il nuovo tecnico dell’Inter.