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Siamo nel 2016 e la globalizzazione ha invaso ogni ambito della nostra vita. Anche il mondo del calcio non poteva che essere toccato dall'abbattimento delle barriere e con un club come l'Inter che ha l'internazionalità nel proprio dna era solo questione di tempo prima che si arrivasse ad una gara di Serie A priva di italiani in campo.

NESSUN ITALIANO TITOLARE - Scorrendo la distinta della sfida Inter-Udinese, infatti, si può notare come al fischio d'inizio nessun italiano era presente in campo. Un record assoluto dato che mai nella storia della Serie A era successo che nei 22 titolari non ci fosse un italiano. Un record che non poteva che essere battuto da due delle formazioni più globali del campionato L'Inter da sempre fa della multietnicità della propria rosa un punto di forza. Ai nerazzurri si è aggiunta l'Udinese che negli ultimi anni grazie da uno splendido lavoro di scouting in giro per l'Europa e Sud America ha rifornito la Serie A di numerosi talenti stranieri.

IL PRECEDENTE DI MERCOLEDI' - Già nel corso del turno infrasettimanale, ma non dal primo minuto, la Serie A aveva visto una sfida priva di italiani in campo. Ancora una volta è stata l'Udinese la protagonista perchè dal minuto 61 della ripresa fino al minuto 91' della sfida contro la Fiorentina, nessun italiano era presente in campo alla Dacia Arena. Paulo Sousa aveva scelto Bernardeschi per iniziare la gara, ma l'ingresso di Kalinic nella ripresa aveva tolto l'unico italiano in campo. Ci ha pensato poi De Canio al 91' a mandare in campo Domizzi per proteggere il 2-1 nel finale di gara.

EDER INGRESSO E GOL - Una nota negativa, sicuramente, per il percorso di riabilitazione del calcio italiano lanciato dal nuovo corso in FIGC di Carlo Tavecchio. Proprio nel finale di partita fra Inter e Udinese un segnale positivo in vista dei prossimi Europei c'è però sicuramente stato. L'attacante dell'Inter e della Nazionale, Eder, entrato in campo al 78esimo ha trovato il gol del 3-1 che ha chiuso l'incontro. La punta si è sbloccata dopo 4 mesi di digiuno lanciando un messaggio a  Conte che potrà nuovamente contare su di lui. Chissà se anche Mancini ci penserà, dal primo minuto, nella prossima gara.