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L’Inter si presenta allo sprint scudetto in forma smagliante, ma con un reparto, il centrocampo, in difficoltà. Vidal è stato operato al ginocchio sinistro e tornerà non prima di fine marzo, Eriksen non è al meglio (seppur recuperato quantomeno per la panchina per la partita con il Torino), Sensi convive con i soliti problemi. Insomma, Conte in mediana ha gli uomini contati. Domani dovrebbe essere Gagliardini ad affiancare Barella e Brozovic, ma in queste circostanze può tornare utile alla causa anche Matias Vecino.


POTEVA ESSERE CEDUTO - Proprio lui, l’uruguaiano che arriva sempre al momento giusto, quando c’è più bisogno di lui. I suoi gol nel derby, contro la Lazio e nella rimonta in Champions con il Tottenham sono ancora impressi nella memoria dei tifosi nerazzurri. Ma ora c’è bisogno di rispolverare i ricordi. Fermo dallo scorso luglio per un’operazione al ginocchio (da allora ha giocato solo 60 minuti con la Primavera), il centrocampista ex Fiorentina è stato vicino alla cessione tra settembre e gennaio. I discorsi con il Napoli erano ben avviati, poi ci ha pensato anche il Torino. Alla fine, complice il ritorno di Nainggolan al Cagliari, è rimasto all’Inter.
“L'Inter ha una rosa molto ampia e devi essere umile e capire che a volte non giochi - ha raccontato il giocatore alla radio uruguaiana Sport890 -, L’importante sarà farsi trovare pronto quando mi verrà data l’opportunità”. Sì, Vecino scalpita. Da un mese abbondante, era gennaio inoltrato, si allena in gruppo. Nessuno ha voluto forzare i tempi, gli è stato dato il tempo per riatletizzare muscoli indolenziti dai mesi di stop. Ora Matias è a disposizione e carico. Già contro l’Atalanta si è a lungo riscaldato a bordocampo, per poi rimettersi seduto in panchina. Ma il suo momento potrebbe arrivare presto. Anche perché, oltre ad una naturale turnazione, Conte dovrà gestire con estrema attenzione Barella e Brozovic in quanto entrambi diffidati. Valorizzare Vecino sarebbe inoltre importante per l’Inter in ottica mercato: l’uruguaiano è sotto contratto fino al 2022, e difficilmente in estate si parlerà di rinnovo. Un buon finale di stagione può rilanciarlo e permettere ai nerazzurri di monetizzare dalla sua cessione. Un finale perfetto per tutti.