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Partita d’altri tempi sotto una pioggia battente che ancora una volta investe l’Olimpico. Sia la Roma che l’Inter possono scegliere di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. La Roma gioca ancora una volta un primo tempo bellissimo rischiando qualcosa ma nel complesso sottomette l’Inter che comunque si affaccia un paio di volte dalle parti di Pau Lopez.  L’Inter a sua volta si trova per l’ennesima volta sotto, deve rimontare e lo fa con una potenza atletica straordinaria. I primi venti minuti più lunghi del secondo tempo per la Roma che ha rischiato il tracollo. Ma l’incubo, a differenza di quanto era accaduto a Napoli e Bergamo, si è dissolto. L’Inter ha rallentato, forse penalizzata anche da un paio di cambi discutibili, e la Roma ha trovato il pareggio di Mancini che non le consente di abbattere il tabù (mai una vittoria con le grandi) ma infonde una notevole dose di autostima.

Nel gol che ha sbloccato la partita c’è l’immagine della Roma che vorrebbe Fonseca. Veretout ha rincorso Barella, che viaggiava come un treno verso la porta e gli ha letteralmente scippato la palla con un intervento arditissimo che sull'interista. Palla a Pellegrini, che Fonseca ha schierato come trequartista, che non ha dato scampo a Handanovic, il quale non ha nemmeno abbozzato la parata. Ennesimo gol con tiro da fuori, un fattore che la Roma sfrutta più di ogni altro nel campionato italiano.

L’Inter prima di trovarsi sotto aveva avuto almeno un paio di occasioni ghiotte, una sventata da Pau Lopez (testa di Lukaku) una provocata da un errore del portiere spagnolo con un rinvio sbadato tra i piedi di Vidal. In generale la partita navigava in equilibrio con alcuni duelli chiave per risolvere il grande rebus. Spinazzola, al rientro dopo l’ennesimo problema muscolare, è sembrato in ansia per l’uomo che lo fronteggiava, Hakimi, che infatti sarebbe stato decisivo. 

Il secondo tempo dell’Inter è stato comunque eccezionale, accompagnato da una pioggia sempre più battente che ha reso epica la rimonta. Il colpo di testa di Skriniar, dopo un paio di miracoli di Pau Lopez, e stato una specie di marchio di fabbrica. Nono gol di testa per l’Inter: non può essere un caso e comunque nessuno in Italia ha questi  numeri. Anche il gol di Hakimi, a parte l’estetica, è il riassunto di una rabbia che si mescola alla tecnica. Onestamente credo di avere visto la squadra che vincerà lo scudetto in quei venti minuti ruggenti. L’orgoglio della Roma insinua il dubbio che manchi ancora qualcosa.



IL TABELLINO

Roma-Inter 2-2 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 17′ Pellegrini, 56′ Skriniar, 63′ Hakimi, 86’ Mancini

Assist: 17’ Mkhitaryan, 56’ e 63’ Brozovic, 86’ Villar

Ammoniti: 43′ Lukaku, 46′ Smalling, 65′ Mancini, 67′ Bastoni, 76′ Villar, 95’ Perisic

Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar, Veretout (79′ Cristante), Spinazzola (73′ Bruno Peres); Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko (88’ Mayoral). Allenatore: Fonseca

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Hakimi (82′ Kolarov), Barella, Brozovic, Vida (82′ Gagliardini)l, Darmian (34′ Young); Lautaro (77′ Perisic), Lukaku. Allenatore: Conte

Arbitro: Di Bello