"Vincere". Marotta è all'Inter per questo. L'obiettivo è dichiarato dallo stesso amministratore delegato nerazzurro sin dal suo approdo a Milano: il 13 dicembre, poco più di cento giorni fa. Nel frattempo la squadra è uscita da Champions, Coppa Italia ed Europa League, ma è ancora terza in classifica. 

UN CASO AL MESE - Solo dieci giorni dopo l'arrivo di Marotta, il 23 dicembre l'Inter sospende Nainggolan dall'attività agonistica per motivi disciplinari. Il mese successivo, il 27 gennaio, Marotta esce allo scoperto su Perisic: "Ha espresso la volontà di essere trasferito". Poi il croato resta per mancanza di offerte all'altezza. Altro mese e nuovo caso: il 13 febbraio scoppia la grana Icardi e il club comunica che il nuovo capitano della squadra è Handanovic. Ora, dopo oltre un mese, l'attaccante argentino si è finalmente rimesso a disposizione di Spalletti, anche se la questione non sembra ancora chiusa. Affrontare questi problemi di petto forse ha fatto perdere qualche punto in classifica nell'immediato, ma a medio-lungo termine sarà utilissimo per la costruzione di una mentalità vincente in una società seria con delle regole che valgono sempre per tutti. 

CALCIOMERCATO - Tra un altro centinaio di giorni, il 1° luglio si aprirà la campagna trasferimenti estiva e l'Inter si preannuncia come una grande protagonista del prossimo mercato. Già preso Godin a parametro zero in difesa, il grande sogno per l'attacco è Chiesa, mentre per rinforzare il centrocampo sono nel mirino Barella e Rakitic. Fuochi d'artificio rispetto alle miccette di gennaio. Quando i nerazzurri hanno investito solo una decina di milioni di euro per il prestito di Cedric Soares, la recompra di Gravillon e la scommessa Brazao. Cifra già coperta in uscita dai riscatti di Radu e Ansaldi

PANCHINA - Alla Sampdoria prima e alla Juventus poi, Marotta era arrivato portando con sè un allenatore con cui aveva già lavorato in passato: nel 2002 Novellino a Genova e nel 2010 Delneri a Torino. In questo 2019 la storia può ripetersi con Conte all'Inter al posto di Spalletti. Infine complimenti all'Inter femminile, promossa in Serie A con 5 giornate d'anticipo dopo aver dominato il campionato con 17 vittorie su altrettante partite: our girls are here