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"Il tempo è denaro". Il filosofo inglese Sir Francis Bacon lo scrisse nei Saggi del 1597. Da allora sono passati oltre quattro secoli, ma la frase è ancora attuale. Anche nel mondo del calcio. Se non si giocasse più e nel frattempo non arrivassero nuovi rinnovi contrattuali, a fine giugno i valori dei calciatori sul mercato si ridurrebbe del 28% da 32,7 a 23,4 miliardi di euro (9,3 miliardi in meno) nei cinque principali campionati europei: la Premier League inglese, la Liga spagnola, la Serie A italiana, la Bundesliga tedesca e la Ligue 1 francese. Almeno questa è la previsione dell'osservatorio sul calcio del Cies (International Centre for Sports Studies) in Svizzera. 

L'Inter sarebbe il club più penalizzato in Italia. Il valore della rosa nerazzurra (i 20 calciatori più preziosi) scenderebbe da 773 a 497 milioni di euro con una perdita di 276 milioni pari al 35,7%. La precedente analisi del Cies stimava i valori di Lautaro Martinez 115,7 milioni; Romelu Lukaku 100,2 milioni; Nicolò Barella 82,1 milioni e Milan Skriniar 70,2 milioni di euro. Quest'ultimo scenderebbe a 50 milioni. Il gap attuale di soli 10 milioni con la Juventus salirebbe a 64 milioni di euro, visto che il club bianconero passerebbe dagli attuali 783 a 561 milioni perdendo 222 milioni (-28,4%). 

In Europa soltanto il Marsiglia perderebbe più dell'Inter in percentuale: -37,9% da 256 a 159 milioni di euro. Invece come cifra sei club perderebbero più dei nerazzurri: Manchester City (-412 milioni), Barcellona (-366 milioni), Liverpool (-353 milioni), Real Madrid (-350 milioni), Paris Saint-Germain (-302 milioni) e Manchester United (-293 milioni). La società del presidente Zhang è in buona compagnia.