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#Interiscoming. Sì, ma quando? Domenica inizia il campionato e la squadra di Spalletti è ancora un cantiere aperto. La base (buona) c'è, un po' di confusione anche: resta soltanto da stabilire se sia dentro o fuori dal club nerazzurro. I dirigenti non sanno più che pesci pigliare e stanno saltando di palo in frasca oppure hanno sempre avuto le idee chiare e si stanno semplicemente divertendo a far brancolare nel buio giornalisti e tifosi? 

COME IL MILAN - All'inizio dell'estate il ritornello era: "Questa squadra necessita di pochi ritocchi di qualità, non ha bisogno di 10 nuovi giocatori come il Milan". E invece... Finora nel primo mese e mezzo di mercato sono arrivati 5 volti nuovi: Padelli, Skriniar, Borja Valero, Vecino e Dalbert. Ma nelle ultime due settimane di agosto possono arrivarne altrettanti: un terzino destro (Cancelo), un difensore centrale (Mangala o chi per lui), un centrocampista (Rabiot?), un esterno offensivo (Karamoh più di Emre Mor) e un attaccante (Schick). In totale sarebbero 10, tanti quanti il Milan: Musacchio, Kessie, Rodriguez, André Silva, Borini, Calhanoglu, Conti, Donnarumma, Bonucci e Biglia (aspettando Kalinic). 

E LA JUVE... - 'Rischia' di avvicinarsi alla doppia cifra pure la Juventus, data sulle tracce di Garay, Spinazzola e Keita dopo aver già preso i vari Bentancur, Douglas Costa, Szczesny, De Sciglio, Bernardeschi e Matuidi. 
INTER ADDIO - Tanti movimenti anche in uscita: dopo le partenze di Carrizo, Andreolli, Sainsbury, Palacio, Banega, Biabiany e Medel, ora Murillo e Kondogbia sono destinati al Valencia. Poi sono pronti a salutare pure Ranocchia, Ansaldi o Santon e Jovetic o Gabigol. Senza dimenticare le possibili grosse offerte in arrivo per Joao Mario o Brozovic e per uno tra Perisic e Candreva. Perché, come ricorda giustamente lo juventino Marotta: "Il mercato è ancora aperto e può sempre succedere di tutto". All'Inter, di più. 

@CriGiudici