A testa alta, ma con le mani vuote. L'Inter esce dallo Juventus Stadium senza punti, ma con la consapevolezza di aver giocato alla pari con i campioni d'Italia. Nella scorsa Serie A, dopo lo 0-0 in trasferta a Torino, iniziò un momento "no" per la squadra di Spalletti. Quest'anno può, anzi deve succedere l'esatto contrario. 

A MENO 10 - I nerazzurri hanno già perso 4 partite raccogliendo 10 punti in meno rispetto all'ultimo campionato e scivolano a -14 dal primo posto in classifica, ma sono terzi: in linea con l'obiettivo stagionale. E martedì sera, nell'ultima giornata della fase a gironi, si giocano la qualificazione agli ottavi di finale in Champions League. Se per Allegri la prossima gara con lo Young Boys è più importante di quella contro l'Inter, a maggior ragione lo stesso discorso vale per Spalletti e la sfida col PSV Endhoven a San Siro. Sperando che il Tottenham non vinca a Barcellona... 

DA CANCELO AD ASAMOAH - Sulla vittoria della Juventus ci sono i volti brutti e cattivi di Mandzukic e Chiellini, ma anche i piedini fatati di Cancelo. Dal suo destro sulla fascia sinistra è partito l'assist al bacio per la testa di Mandzukic, che ha anticipato l'altro ex di turno Asamoah. Senza nulla togliere a quest'ultimo, la differenza tra i due terzini è abissale. Infatti il ghanese è arrivato a parametro zero, invece la Juve ha sborsato 40 milioni di euro per il portoghese (più giovane di 6 anni). Che purtroppo l'Inter non ha potuto (o voluto?) riscattare prima dal Valencia. E' vero che bisognava fare i conti con il fair-play finanziario Uefa ma, quando hai in mano il numero 1 al mondo nel suo ruolo, devi cercare di fare tutto il possibile e pure l'impossibile per non perderlo. Anche a costo di sacrificare sul mercato in uscita un'altra importante pedina dello scacchiere come Perisic, giusto per fare un nome non a caso. Peccato! 
     

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