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Un colpo al cerchio e uno alla botte. Dal mercato arrivano indizi utili a risolvere il caso Mancini, che dopo il cambio di proprietà non si sente più al centro del progetto come prima. Dal canto suo, il gruppo Suning sta facendo dei passi importanti verso l'allenatore. Accontentato con gli arrivi di Gregucci nello staff tecnico e di Candreva sulla fascia destra, oltre all'incedibilità dichiarata dei giocatori base. Come dimostrano i contatti già avviati per il rinnovo del contratto a Icardi

Inizialmente i cinesi non volevano saperne di investire oltre 20 milioni su un calciatore che va per i 30 anni. E invece, su richiesta di Mancini, Candreva (nato il 28 febbraio 1987) arriva dalla Lazio per 25 milioni, bonus compresi. Proprio come voleva Lotito, che spera di bissare l'affare fatto due anni e mezzo fa con il Profeta Hernanes. Ora alla Juventus, che con 23 milioni ha preso Pjaca (classe 1995) e sperava di portare a casa pure Gabigol (1996) spendendo anche qualcosa meno. Però si è inserita l'Inter, pronta a mettere sul piatto 25 milioni, guarda caso la stessa cifra investita per il cartellino di Candreva. A testimoniaza di come Suning stia tenendo in considerazione le parole di Mancini: "Non è vero che non voglio i giovani, anzi nessuno nella storia dell'Inter ne ha lanciati più di me. Se sono bravi giocano, ma hanno bisogno di tempo e dell'aiuto di gente più esperta". 

Gabriel Barbosa non era la prima scelta, infatti i nerazzurri avevano puntato su un altro Gabriel (Jesus), ora destinato al Manchester City. Loro due, insieme a Neymar, formano il tridente del Brasile alle Olimpiadi di Rio. L'attaccante del Santos è comunque un prospetto molto interessante, un centravanti di movimento che all'occorrenza può fare anche la seconda punta. Con il bel vizio del gol: dal 2014 a oggi è il più giovane ad aver segnato oltre 20 reti (23, 14 delle ultime 15 di sinistro) nel campionato brasiliano. Non a caso viene chiamato Gabigol. 
Allora Candreva potremmo soprannominarlo 'Candross' perché è il centrocampista ad aver effettuato più cross su azione nelle ultime tre Serie A: 264, 185 e 212 per un totale di 661. Inoltre è anche l'esterno offensivo che ha partecipato a più reti negli ultimi 4 campionati italiani: 61, con 38 gol e 23 assist (Hernanes si era presentato con un bottino simile di 35 gol e 20 assist). Numeri da confermare dall'Inter, lottando contro l'inesorabile passare del tempo. Tempo e fiducia che andranno concesse a Gabigol: se e quando arriverà in maglia nerazzurra (dove tra l'altro potrebbe essere inserito nella lista Uefa in aggiunta ai 21 per l'Europa League essendo un Under 21), non dovrà essere accolto da fenomeno, ma come un giovane talento (qual è) da far crescere senza troppa fretta. Per non ripetere gli errori commessi in passato: ricordate il rimpianto Coutinho

A questo punto la domanda sorge spontanea: l'Inter come può permettersi di spendere 50 milioni di euro per comprare due giocatori senza cedere i pezzi pregiati? La risposta non è troppo complicata. L'obiettivo del pareggio di bilancio è fissato al giugno del 2017. Nel frattempo la nuova proprietà potrà lavorare per aumentare i ricavi e ridiscutere con l'Uefa i paletti del fair-play finanziario. Altrimenti ci sarà comunque il mercato di gennaio per continuare a fare cassa in uscita dopo le cessioni di Juan Jesus, Laxalt, Biraghi e altre operazioni minori che hanno fruttato plusvalenze per una ventina di milioni in totale. Ad esempio piazzando Eder al Jiangsu Suning: le vie del mercato sono infinite. 

@CriGiudici