Da #InterIsComing a #InterIsHere. La qualificazione in Champions League non deve essere un punto d'arrivo, ma di (ri)partenza. Il processo di crescita necessita di nuovi investimenti sul mercato per rinforzare la squadra di Spalletti, che ha bisogno di una rosa con più ricambi di qualità per affrontare il doppio impegno. 

In teoria la prima mossa da effettuare sarebbe quella di confermare tutti i calciatori che hanno fatto meglio, ma purtroppo non è possibile per via degli impegni presi con l'Uefa in materia di fair-play finanziario. Per questo l'Inter non ha esercitato il diritto di riscatto per Cancelo entro il termine scaduto ieri e rischia di fare altrettanto con Rafinha a fine giugno. Oggi non si possono spendere 35 milioni di euro a testa per questi due giocatori arrivati dalla Spagna. 

Diverso il discorso a luglio, quando però rischia di essere troppo tardi. Specialmente per Cancelo, nel mirino di Juventus e soprattutto Manchester United. Pronto a offrire una cifra vicina ai 50 milioni per il terzino destro, sorprendentemente non convocato dal Portogallo per il Mondiale in Russia. Mi auguro di essere smentito, ma in tal caso Spalletti lo avrebbe valorizzato per Mourinho e per le casse del Valencia, che invece ha riscattato Kondogbia per 25 milioni blindandolo con una clausola di rescissione da 80 milioni. Sperando che prima o poi qualche altro club la paghi, così l'Inter incasserebbe il 20% sulla futura rivendita. 

Il tipico tifoso interista è innamorato dei colori nerazzurri, ma anche autocritico e autoironico. Allora chiudiamo con una battutaccia: tredici anni dopo il dvd per l'incredibile rimonta sulla Sampdoria nel 2005, l'Inter ha prodotto un film per raccontare il campionato chiuso al quarto posto in classifica... Scherzi a parte, buona visione. 

@CriGiudici