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Ci sono un calciatore minorenne, una squadra di club e una nazionale giovanile. Non è l'inizio di una barzelletta, ma fa ridere chi prova a costruire una polemica sul nulla. Il riferimento è alla mancata convocazione al Mondiale Under 17 in Brasile di Sebastiano Esposito, il 2002 più promettente e talentuoso del calcio italiano. 

Il selezionatore Carmine Nunziata, ex centrocampista cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha spiegato: "Ci dispiace che Esposito non sia potuto venire con noi, ma purtroppo cause di forza maggiore hanno impedito la sua convocazione nonostante la grande disponibilità mostrata dall'Inter fino alla fine. In questa squadra Sebastiano è sempre stato un leader, sia sotto il profilo tecnico che all'interno dello spogliatoio". 

Alcuni tifosi bianconeri si sono sfogati sui social network: "La Figc si è piegata all'Inter, se l'avesse fatto la Juventus sarebbe scoppiato un caso nazionale". 
In realtà Marotta ha semplicemente fatto valere le ragioni del club nerazzurro, la squadra che fornisce più giocatori all'Italia Under 17 (5): i difensori Pirola e Moretti, i centrocampisti Boscolo Chio e Oristanio, l'attaccante Willy Gnonto (classe 2003). 

In Spagna il Barcellona ha fatto lo stesso con Ansu Fati. Il regolamento mondiale dà la priorità agli incontri tra le nazionali rispetto a quelli tra le squadre di club, a meno che le partite in questione si svolgano in date diverse da quelle stabilite dal calendario delle competizioni internazionali della Fifa come nel caso del Mondiale Under 17. 

Ormai da qualche anno tutti gli addetti ai lavori ripetono il solito ritornello: l'obiettivo dei settori giovanili non deve essere quello di vincere trofei, ma di fornire calciatori alle prime squadre. Proprio in questo senso è esemplare il caso di Esposito. Conte lo ha subito promosso con i "grandi" e ora, dopo l'infortunio di Alexis Sanchez, ha ancora più bisogno di lui. 

Gli azzurrini debuttano al Mondiale Under 17 il 28 ottobre, una data a cavallo tra Inter-Parma e Brescia-Inter in campionato. Per il bene e la crescita di Esposito è meglio avere la certezza di giocare contro i pari età delle Isole Salomone oppure sperare di esordire in Serie A, continuando ad allenarsi con Lukaku & Co.? La risposta è scontata.