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Non c'è due senza tre. Come i gol fatti e presi dall'Inter a Firenze. Come i punti di vantaggio rimasti alla squadra di Spalletti sul quinto posto in classifica occupato dalla Roma. Come gli episodi da Var on-field: il rigore giustamente dato ai nerazzurri per il fallo di mano di Edimilson Fernandes, il gol giustamente annullato a Biraghi per fallo di Muriel su D'Ambrosio e il rigore ingiustamente dato ai viola per l'inesistente fallo di mano di D'Ambrosio, che appena prima aveva pure subito fallo da Chiesa. 

E qui bisogna aprire una parentesi sul capitano della Fiorentina. In questa rubrica, dopo la partita d'andata, lo avevamo difeso scrivendo che i fischi del pubblico di San Siro nei suoi confronti erano stati ingenerosi (LEGGI QUI). Ieri Chiesa ha confermato di essere un grande calciatore di talento. Però, lo diciamo per il suo bene, dovrebbe cercare di stare più in piedi e meno per terra. Perché subisce sì tanti falli, ma a volte si lascia cadere troppo facilmente. E, quando butta fuori il pallone con rabbia e corre a fare la predica a Lautaro Martinez rimasto a terra dangogli del "buffone", diventa insopportabile. 

Tornando all'episodio incriminato nei minuti di recupero, chiudiamo con una domanda provocatoria rivolta ai tifosi della Fiorentina che ieri allo stadio cantavano "Siete come la Juve": cosa sarebbe successo se quel rigore lo avessero fischiato alla Juventus invece che ai viola? Il finimondo. Per dirla alla Nainggolan: "Robe da matti..."