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"Not crazy, no more". Antonio Conte è stato chiaro sin dal suo primo giorno a Milano: non vuole più sentire, né vedere la "Pazza Inter". Tanto che a San Siro non si canta più quell'inno. L'allenatore nerazzurro vive per la vittoria e fa di tutto per ridurre ai minimi termini la possibilità d'errore: in campo e sul mercato. 

CAMPO - Col passare del tempo la tecnologia e l'intelligenza artificiale stanno assumendo un'importanza sempre maggiore nella vita di tutti i giorni e anche nel mondo del calcio. Prova tv, Goal-line technology e Var aiutano gli arbitri, mentre i tecnici possono contare su delle statistiche sempre più numerose e precise. Grazie a un accordo firmato dalla Lega Serie A con Math&Sport (startup italiana incubata di Polihub, Politecnico di Milano), nel girone di ritorno tutti gli allenatori delle squadre del massimo campionato italiano avranno a disposizione Football Virtual Coach: un software personalizzabile in base al proprio stile di gioco che analizza i dati in tempo reale, legge le pericolosità delle azioni e suggerisce le mosse tattiche da effettuare durante le partite. 

MERCATO - Le statistiche possono rivelarsi molto utili anche per le decisioni da prendere nelle campagne trasferimenti dei calciatori. Facciamo un esempio non a caso: l'Inter sta cercando un nuovo centrocampista per gennaio. Brozovic (27 anni appena compiuti) è il numero 1 in Serie A per numero di passaggi (890) ma, come ammesso da Conte in una conferenza stampa, deve ancora migliorare negli assist. In questa speciale classifica il re del campionato è lo spagnolo Luis Alberto (8) della Lazio davanti al compagno di squadra Immobile, a quota 5 insieme a Gomez (Atalanta), Duncan (Sassuolo) e Kulusevski (Parma). Segue Pellegrini (Roma) con 4 assist in sole 6 partite giocate. Guardo caso questi ultimi tre giocatori sono stati accostati in chiave mercato all'Inter. 

CUORE E TESTA - Oltre alle doti tecniche, i nerazzurri valutano anche gli aspetti caratteriali e comportamentali. Per questo la scorsa estate hanno 'tagliato' i vari Icardi, Perisic e Nainggolan. Chi vuole vestire la maglia dell'Inter deve rispettare tutte le regole e superare un colloquio con Conte, una specie di test d'ingresso. Com'è cambiato il mercato, basti pensare a un paio di aneddoti del passato: Balbo racconta di essere stato scartato per una firma che non piaceva alla moglie di Pellegrini, Moratti s'innamorò del Chino Recoba ammirando il suo magico sinistro in una videocassetta. 

CALABRONE - Oggi c'è sempre meno spazio per superstizioni e sentimenti, ma l'intuizione giusta può arrivare ancora grazie a una scelta irrazionale di pancia o di cuore: chi avrà il coraggio di puntare su un egoista di 38 anni come Zlatan Ibrahimovic? Il pallone è rotondo, il calcio è bello anche perché a volte sa essere illogico e imprevedibile. Come disse un pioniere dell'aviazione, Igor' Ivanovic Sikorskij: "Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare". Allo stesso modo l'Inter non può lottare per lo scudetto con questa Juve, ma ha raccolto la bellezza di 31 punti nelle prime 12 giornate di campionato. Durerà fino alla fine?