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Juve e Lazio non si fermano, l'Inter sì. Il Coronavirus fa rinviare a data da destinarsi il posticipo di campionato contro la Sampdoria previsto ieri sera a San Siro, così i nerazzurri scivolano a sei punti dal primo posto in classifica. Domenica prossima c'è lo scontro diretto allo Juventus Stadium, con il rischio (perdendo) di precipitare a -9 dai campioni d'Italia, seppur con una partita giocata in meno. 

Il grande ex Antonio Conte (diffidato) sarà regolarmente in panchina e conta di recuperare Handanovic. Le porte chiuse gli eviterebbero una valanga di odio, altrimenti per lui sarebbe scontata un'accoglienza ostile da parte dei tifosi bianconeri, che si sentono traditi dal loro ex capitano e allenatore. Il quale, a sua volta, si sente tradito dal presidente Andrea Agnelli. Per come era finita prima dell'arrivo di Allegri a Torino e perché non è ricominciata dopo il divorzio con lo stesso Allegri. Il cui fantasma aleggia sulla panchina di Sarri, che non è ancora riuscito a conquistare il popolo juventino. Per farlo dovrà riportare in bacheca quella coppa che manca da 24 anni, vinta per l'ultima volta da una squadra italiana 10 anni fa: la Champions League
Nel 2010, ai tempi del Triplete dell'Inter. Che nel frattempo ha vinto sul campo della Juve soltanto una volta: 3-1 il 3 novembre 2012 con in panchina Stramaccioni da una parte e Conte dall'altra. Da allora, in sette confronti, l'Inter ha raccolto due pareggi e cinque sconfitte con 11 gol subiti e 2 fatti. L'ultima rete risale a 5 anni fa e porta la firma di Icardi, autore dell'1-1. Ecco perché, con numeri del genere, il rischio di andare a -9 e dire addio ai sogni di gloria tricolore è concreto. Per scongiurarlo i nerazzurri si aggrappano al miglior allenatore italiano e della Serie A: Conte. Basterà?