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La conferma di Antonio Conte sulla panchina dell'Inter è una buona notizia. Perché cambiare allenatore, senza nulla togliere ad Allegri, avrebbe rischiato di rallentare il processo di crescita della squadra. Ora chiamata a un ulteriore salto di qualità nella prossima stagione, quando l'obiettivo (anche se non dichiarato ufficialmente) sarà quello di vincere lo scudetto. 

MESSI - Lo stesso discorso vale anche su un altro tema: l'Inter fa filtrare di non essere in corsa per Messi sul mercato. In realtà i nerazzurri lo stanno sognando da tempo e, dopo lo scontro diretto in Champions League perso lo scorso 10 dicembre a San Siro, hanno iniziato a muoversi per cercare di portarlo a Milano. Tanto che a cavallo tra gli anni solari 2019 e 2020 la voce era circolata anche all'interno dello stesso club nerazzurro: se rompe col Barça, Messi è un obiettivo. Ora che l'argentino ha comunicato ai dirigenti catalani la decisione di andare via, i tifosi interisti possono sognare il grande colpo. 

CONTE - Tornando alla questione allenatore, il primo bilancio dell'era Conte è positivo nonostante l'ennesima stagione chiusa con zero titoli. L'importante è che l'ex ct dell'Italia sia convinto di restare al 100% e non faccia retromarcia come sei anni fa nel 2014. Quando il 19 maggio la Juventus annunciò la sua permanenza in panchina, ma poi il 15 luglio incassò le sue dimissioni a ritiro pre-campionato già iniziato e lo rimpiazzò con Allegri.