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Era scritto. Dopo i gol segnati a Roma e Siena decisivi per la conquista di Coppa Italia e Scudetto, il Principe Diego Milito mette la propria firma anche sulla finale di Madrid con una doppietta da favola. L'Inter batte 2-0 il Bayern Monaco e vince la Champions League, diventando campione d'Europa per la 3a volta nella sua storia. 3 è il numero perfetto. Come la maglia di Giacinto Facchetti indossata da Cambiasso, che incarna tutto l'orgoglio del popolo interista, nonostante qualcuno stia cercando di mistificare la realtà venuta alla luce con lo scandalo Calciopoli. 3 è anche il numero dei titoli messi in bacheca al termine di una stagione leggendaria ed irripetibile. Anche per questo Mourinho se ne va, entrando di diritto nella storia nerazzurra e lasciando un ricordo che rimarrà indelebile nel tempo. Il tecnico portoghese è un grande allenatore e un grande comunicatore, ma le lacrime dopo l'abbraccio col presidente Moratti valgono più di qualsiasi parola. Il Real lo aspetta, con la missione di portare a Madrid la decima Coppa dei Campioni. Auguri, José. E l'Inter? L'addio di Mou non deve essere un trauma: una squadra del genere può continuare a dominare, almeno in Italia, a prescindere da chi si sieda in panchina. In Europa si vedrà, sperando che per rivivere una serata così non bisogni aspettare altri 45 anni... C.G.